Artigianato
Il quarto trimestre 2025 registra per l’artigianato manifatturiero dell’area vasta un recupero della dinamica dei volumi prodotti su scala trimestrale con gradienti differenziati tra i territori. La crescita si configura, infatti, più pronunciata per il Milanese e la provincia di Monza Brianza, ma più contenuta per il Lodigiano.
Sul piano tendenziale, la dinamica produttiva è inferiore al dato regionale per la città metropolitana di Milano e la provincia di Lodi, mentre è più elevata per la provincia di Monza Brianza. Tali recuperi produttivi sono, tuttavia, insufficienti per far chiudere in positivo l’anno al settore, considerate le difficoltà riscontrate nel Milanese e nel Lodigiano e, in misura minore, in Brianza.
Entrando nel dettaglio territoriale, l’area milanese registra una ripresa dei volumi: l’indice trimestrale della produzione industriale – al netto della stagionalità – è passato infatti da 109,1 a 109,8 (+0,6%), in un contesto di dinamica limitata del fatturato, che si estende anche agli ordini.
Il quadro migliora se consideriamo la dinamica tendenziale, ossia riferita al quarto trimestre 2024, che risulta in crescita dell’1,6% per la produzione e di oltre l’1% per il fatturato, mentre gli ordini aumentano del 2,3%. Questo recupero di fine anno si inserisce tuttavia in un contesto di debolezza per l’area milanese, che nella prima parte del 2025 si è caratterizzata per una dinamica produttiva negativa e da un terzo trimestre dall’andamento piatto.
Con riferimento all’artigianato di Monza Brianza, il settore registra un aumento dei volumi prodotti. Rispetto al terzo trimestre 2025, l’indice destagionalizzato si posiziona, infatti, a 126,3 (124,5 nel trimestre precedente), con un incremento pari all’1,4% su base trimestrale, superiore al dato lombardo, fermo a +0,7%. Segnali positivi emergono, inoltre, sia per il fatturato in aumento di un punto su base trimestrale sia per gli ordini, in crescita dell’1,4% dopo la contrazione del precedente trimestre.
Tali dinamiche trovano conferma anche su base annua, mostrando un recupero sia nei confronti della dinamica produttiva sia rispetto ai ricavi industriali e alle commesse acquisite attraverso gli ordini.
Il focus sull’andamento produttivo dell’artigianato brianzolo evidenzia per il quarto trimestre una crescita del 3,9%, che fa seguito al trend negativo registrato nei precedenti trimestri, permettendo al settore di chiudere l’anno in terreno positivo.
In relazione alla manifattura artigiana di Lodi, l’indice trimestrale della produzione industriale, al netto della stagionalità, passa da 98,4 a 98,6, pari a un aumento dello 0,2% su base trimestrale.
L’analisi tendenziale evidenzia un contesto articolato in cui la consistente crescita della produzione (+1,2%) si inserisce in un quadro di arretramento registrato nei trimestri centrali dell’anno, in particolare nel secondo trimestre, quando la flessione dei volumi prodotti ha superato i 5 punti percentuali.
Con la diffusione dei dati del primo trimestre 2025 vengono introdotte alcune innovazioni metodologiche che comportano la revisione dei dati storici già pubblicati.
Le innovazioni riguardano:
- il nuovo metodo di ponderazione delle variabili qualitative (Iterative Proportional Fitting o Raking);
- la revisione dei piani di campionamento e dei pesi su dati ASIA 2022;
- la revisione della base di calcolo dei numeri indice all’anno 2015;
- la definizione di nuove specifiche di destagionalizzazione delle serie storiche a partire dal 2010.
Le specifiche di destagionalizzazione degli indicatori di tutti i settori economici, le classi dimensionali e gli ambiti geografici sono definite utilizzando le serie storiche a partire dal primo trimestre 2010 al fine di assicurare un adattamento più accurato dei modelli alle caratteristiche dei dati, soprattutto nel biennio 2020-2021. Per il settore manifatturiero (solo industria), inoltre, tengono conto degli effetti di calendario (dove statisticamente significativi).
Le novità introdotte (revisione dei dati grezzi, definizione delle specifiche su serie storiche più corte e modifica dei regressori utilizzati per il trattamento dei valori anomali nel periodo della pandemia) hanno talvolta determinato un cambiamento del profilo delle serie storiche destagionalizzate, generando revisioni dei dati destagionalizzati e delle rispettive variazioni congiunturali più ampie di quelle usuali.
I dati dell'indagine congiunturale, rivolta a un campione di imprese con 10 o più addetti, sono rilasciati da Unioncamere Lombardia con licenza Creative Commons.