Industria
Nel quarto trimestre 2025 l’attività manifatturiera delle aree di Milano, Monza Brianza e Lodi ha evidenziato un’ulteriore divaricazione tra le performance dei territori.
La città metropolitana di Milano mostra una ripresa della dinamica produttiva nei confronti del precedente trimestre, andamento che si è collocato all’interno di un quadro congiunturale di aumento contenuto del fatturato e della componente estera degli ordini, ma di arretramento delle commesse acquisite nel mercato interno, in flessione di mezzo punto rispetto al terzo trimestre 2025.
La dinamica dell’indice della produzione industriale milanese segna quindi il raggiungimento di un nuovo punto di massimo a 127 (125,6 nel precedente trimestre), corrispondente a un aumento dell’1,1% su base trimestrale (al netto della stagionalità). Questo andamento si riflette positivamente sulla dinamica tendenziale dei volumi prodotti, in consistente espansione (+3%) rispetto al quarto trimestre dello scorso anno e superiore a quanto rilevato in Lombardia (+2,3%).
Cresce, inoltre, in misura consistente il fatturato (+4%) rispetto allo stesso periodo del 2024, supportato in modo particolare dai mercati esteri e in misura minore dalla componente domestica (+3%).
Le criticità si concentrano invece per il portafoglio ordini: la dinamica di aumento contenuto (+1,2%) è condizionata dall’arretramento della componente domestica (-0,8%), non sufficientemente bilanciato dalla crescita degli ordini esteri (+4,8%).
Per la produzione industriale, il territorio brianzolo mostra un primo segnale di attenuazione della fase recessiva. Rispetto al trimestre precedente, l’indice della produzione industriale (base 2015=100) registra infatti un consistente recupero, risalendo da quota 117 a 119 (+1,8% destagionalizzato).
Per fatturato e ordini permangono tuttavia delle criticità. In particolare, sono gli ordini a riportare il risultato peggiore, in contrazione sia nei confronti del mercato interno (-0,7%) sia di quello estero (-0,5%).
La fase di recupero della produzione si è riflessa anche su scala tendenziale con volumi in aumento dell’1,7%, mentre restano negativi fatturato (-0,3%) e ordini (-0,7%), con dinamiche analoghe tra mercato estero e interno.
In relazione all’industria di Lodi, prosegue la fase di crescita sia su base trimestrale che annua.
L’indice della produzione industriale destagionalizzato è passato da 141,8 a 142,3 con un incremento dello 0,4% della dinamica trimestrale.
Il trend trova ulteriore conferma su scala tendenziale, dove la dinamica della produzione evidenzia un andamento espansivo (+2,3%), al pari di quanto registrato dall’industria in Lombardia.
Con la diffusione dei dati del primo trimestre 2025 vengono introdotte alcune innovazioni metodologiche che comportano la revisione dei dati storici già pubblicati.
Le innovazioni riguardano:
- il nuovo metodo di ponderazione delle variabili qualitative (Iterative Proportional Fitting o Raking);
- la revisione dei piani di campionamento e dei pesi su dati ASIA 2022;
- la revisione della base di calcolo dei numeri indice all’anno 2015;
- la definizione di nuove specifiche di destagionalizzazione delle serie storiche a partire dal 2010.
Le specifiche di destagionalizzazione degli indicatori di tutti i settori economici, le classi dimensionali e gli ambiti geografici sono definite utilizzando le serie storiche a partire dal primo trimestre 2010 al fine di assicurare un adattamento più accurato dei modelli alle caratteristiche dei dati, soprattutto nel biennio 2020-2021. Per il settore manifatturiero (solo industria), inoltre, tengono conto degli effetti di calendario (dove statisticamente significativi).
Le novità introdotte (revisione dei dati grezzi, definizione delle specifiche su serie storiche più corte e modifica dei regressori utilizzati per il trattamento dei valori anomali nel periodo della pandemia) hanno talvolta determinato un cambiamento del profilo delle serie storiche destagionalizzate, generando revisioni dei dati destagionalizzati e delle rispettive variazioni congiunturali più ampie di quelle usuali.
I dati dell'indagine congiunturale, rivolta a un campione di imprese con 10 o più addetti, sono rilasciati da Unioncamere Lombardia con licenza Creative Commons.