I numeri delle imprese

I dati mensili di settembre
(Cessazioni al netto delle cancellazioni d'ufficio)

 

 
 
I dati trimestrali - 3° trimestre 2026
Cessate al netto delle cancellate d'ufficio

 

Il sistema delle imprese si caratterizza per un nuovo risultato positivo nel terzo trimestre del 2026, sebbene emerga qualche segnale di rallentamento.
Più nello specifico, il bilancio demografico dei tre territori aggregati della Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi presenta un saldo attivo di +2.248 unità, in lieve calo su base annua (era stato pari a +2.291 nello stesso periodo del 2025).
Il contributo più rilevante è venuto, come di consueto, dalla provincia di Milano (+1.981 il saldo; dato, tuttavia, peggiorato rispetto all’anno precedente), ma buone sono state anche le prestazioni della Brianza e del Lodigiano (rispettivamente +225 e +42 i saldi, entrambi in miglioramento).
I flussi della nati-mortalità evidenziano un incremento delle nuove iscrizioni (6.253 unità contro 5.864 nello stesso periodo dello scorso anno; +6,6% in termini percentuali); si tratta di un andamento che ha interessato tutte e tre le realtà territoriali, sebbene con gradi di intensità differenziati: Milano +6,1%; Monza Brianza +9,8%; Lodi +7,8%.
Parallelamente, sono aumentate le chiusure di attività economiche nell’area accorpata. Per la precisione, sono state 4.005 contro le 3.573 dell’anno precedente (+12,1%). Un trend che ha interessato principalmente Milano (+16,4%) e, in maniera più contenuta, Lodi (+0,7%), mentre in Brianza si è registrata una diminuzione delle cancellazioni (-4%).
Il tasso di natalità delle imprese è pari a 1,30%, in rialzo rispetto all’1,24% del terzo trimestre del 2025. Il tasso di mortalità, al contrario, si è deteriorato, passando da 0,75% all’attuale 0,83%.
Il tasso di crescita si è leggermente ridotto, passando da +0,48% del terzo trimestre del 2025 all’attuale +0,47%, un dato che rimane tuttavia superiore sia a quello lombardo (+0,41%) sia a quello nazionale (+0,31%).
Il tasso di crescita di Milano si posiziona sopra la media dei tre territori uniti (+0,50%), mentre rimangono più contenuti quelli di Monza Brianza e di Lodi (rispettivamente +0,31% e +0,26%).
Passando ai dati di stock, al 30 settembre 2026, negli Archivi della Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi si contano 472.144 imprese registrate, di cui 398.068 attive. Queste ultime sono in tenue progresso su base annua (+0,2%); in crescita anche la Lombardia (+0,3% la variazione delle attive), mentre l’Italia frena (-0,8%). La scomposizione per singola provincia mostra andamenti divergenti, con Milano in salita (+0,5%), mentre Monza e Lodi sono in regressione (rispettivamente -0,8% e -2,2%).
L’analisi settoriale evidenzia le difficoltà di tutti i comparti produttivi, con la sola eccezione dei servizi, che si confermano trainanti per lo sviluppo imprenditoriale locale grazie a una variazione del +2,4% rispetto al terzo trimestre del 2025. Ricordiamo che si tratta del primo settore per numerosità nell’area accorpata, con 222.191 imprese operanti, pari al 56% del totale. Al suo interno, in particolare, crescono i servizi finanziari, le attività professionali, scientifiche e tecniche, le attività editoriali e l’ICT. Le tre province della Camera di commercio hanno riportato andamenti sintonici, seppur con diverse intensità: Milano +2,5%; Monza+1,9%; Lodi +0,4%.
In forte contrazione si presenta invece il commercio (-3,4%), che appare in sofferenza in tutti e tre i territori.
Venendo all’industria, la manifattura è interessata da una nuova flessione (-2,9%), così come in difficoltà sono le costruzioni (-1,5%), esauritasi la spinta legata alle detrazioni fiscali per gli interventi di riqualificazione edilizia.
Relativamente alle forme giuridiche, le società di capitali (187.889 imprese attive, il 47,2% del totale) costituiscono la tipologia più diffusa nell’area accorpata. Rispetto al terzo trimestre del 2025 hanno osservato un deciso sviluppo (+4,2%), in linea con una tendenza che, salvo poche eccezioni, vede questa fattispecie in costante consolidamento. Le ditte individuali, altro gruppo molto diffuso nel contesto locale (156.706 unità, pari al 39,4% del totale), sono interessate, al contrario, da un decremento del 2,9%. Infine, le società di persone, oggi sempre meno scelte dagli aspiranti imprenditori tanto da rappresentare appena l’11,45 del totale, subiscono una nuova pesante riduzione (-3,9%).
Per quanto riguarda le altre popolazioni di imprese, l’artigianato – altro comparto rilevante all’interno dei confini camerali, con oltre 91mila imprese operanti, pari al 23% del totale – dopo qualche trimestre espansivo, segna un crollo rispetto al terzo trimestre del 2025 (-2,9%). Stazionaria la dinamica delle imprese femminili (-0,1%), mentre crescono sia le giovanili (+1,2%) sia le straniere (+0,7%), seppure, queste ultime, a ritmo assai contenuto rispetto al trend dei trimestri passati.
Infine, alla data del 28 settembre 2026 le start up innovative attive nell’area di MILOMB risultavano essere 2.495, pari al 21,6% del totale nazionale. Il loro numero è apparso in diminuzione rispetto all’anno precedente (-5%), un andamento che ha interessato anche la Lombardia (-6,2%) e l’Italia (-5%). Le start up sono prevalentemente localizzate nella provincia di Milano (2.358 unità) e operano in maniera preponderante nei servizi (91,6% del totale), in special modo più avanzati (Informatica e ICT). A questi numeri si aggiungono le PMI innovative: 730 unità nelle tre province aggregate; +2,7% la variazione su base annua; 22% l’incidenza sul totale nazionale.
 

 

 

 

 

 

 
 
 
 

 

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