I numeri delle imprese

I dati mensili di novembre
(Cessazioni al netto delle cancellazioni d'ufficio)

 

 

 

 
I dati trimestrali - 3° trim 2022
Cessate al netto delle cancellate d'ufficio

 

Nel terzo trimestre del 2022 la dinamica delle imprese si conferma positiva, mettendo a segno il decimo risultato utile dopo la decrescita rilevata nel periodo gennaio-marzo 2020, in piena prima ondata Covid.

Il bilancio della nati-mortalità nei tre territori della Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi è infatti in attivo, con un saldo tra iscrizioni e cancellazioni di +2.173 unità, dato in calo però rispetto a quello dell’anno precedente, quando era stato di + 2.303.

Il contributo più rilevante proviene dalla provincia di Milano (+1.922 il saldo, pari all’88,4% del totale della Camera), ma si presentano con il segno più anche la Brianza e il Lodigiano (rispettivamente +208 e + 43 i saldi).

Il dettaglio dei flussi mostra un aumento delle nuove iscrizioni rispetto al terzo trimestre del 2021 (5.814 contro 5.672; +2,5%), che ha interessato tutte e tre le aree, seppur con delle forti differenziazioni: Lodi +10,8% (+17 unità in valore assoluto); Monza +3,2%; Milano +2,1%.

A questo andamento delle iscrizioni si è accompagnato un parallelo incremento delle cancellazioni, che nel territorio accorpato sono state 3.641 contro le 3.369 dello stesso trimestre dell’anno precedente (+8,1%). Il rialzo ha interessato le province di Milano e Monza Brianza (rispettivamente +9% e +7,4%), mentre nel Lodigiano si è assistito a una diminuzione delle chiusure di attività economiche (-6,4%; -9 unità in valore assoluto).

Il tasso di natalità delle imprese dell’area aggregata è risultato pari a 1,22%, rimanendo pressoché invariato rispetto al terzo trimestre del 2021 (1,21%); il tasso di mortalità è invece cresciuto passando da 0,72% all’attuale 0,77%. Conseguentemente, il tasso di crescita si è contratto (+0,46% contro +0,49% dell’anno prima), ma il dato si è mantenuto superiore sia a quello lombardo (0,32%) sia a quello nazionale (0,22%).  A livello territoriale, Milano presenta il tasso di crescita più alto (+0,50%), seguita dalla Brianza (+0,28%); chiude Lodi (+0,26%).

Passando dalla dinamica della nati-mortalità ai dati di stock, al 30 settembre 2022 sono 390.290 le imprese attive nei territori di competenza della Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi, numero in lieve discesa su base annua (-0,3%).

A livello settoriale, si segnala l’andamento espansivo dei servizi, che si riconfermano determinanti per lo sviluppo del sistema imprenditoriale locale anche nel periodo qui considerato: +1,6% la variazione delle imprese attive rispetto allo stesso periodo del 2021. Si tratta del primo comparto produttivo nell’area, con 198.849 imprese, che rappresentano il 50,9% del totale. A livello territoriale la performance del settore è positiva a Milano (+1,8%) e a Monza Brianza (+1,3%), mentre a Lodi il comparto palesa una contrazione (-1%).

Negativo invece il risultato del commercio, che già da qualche tempo mostra una flessione del numero di imprese attive; anche in questo terzo trimestre subisce un calo del 2,8%, che interessa parimenti tutti e tre i territori. Sono 89.847 le imprese del settore nell’area accorpata, pari al 23% del totale. Sulla stessa scia negativa si pongono anche l’industria manifatturiera (-2,6%) e le costruzioni (-1,8%), trend questi molto condizionati da Lodi, che subisce i cali più pesanti, probabilmente per effetto delle massicce cancellazioni d’ufficio di imprese ancora annotate nel Registro delle imprese ma di fatto non più operative realizzate nel corso del 2021.

Relativamente alle forme giuridiche, le società di capitali (167.073 imprese attive nelle tre province, che rappresentano il 42,8% del totale) sono le uniche a crescere, e anche intensamente, nel trimestre (+5%). Le ditte individuali, che sono 160.458, la tipologia più diffusa dopo quella delle società di capitale, si caratterizzano per una battuta d’arresto (-4,4%), che si spiega in buona parte con le cancellazioni d’ufficio già richiamate, che hanno interessato prevalentemente questa fattispecie. Le società di persone subiscono una nuova flessione, dimostrandosi sempre meno incisive nel panorama locale: -3,1% rispetto al terzo trimestre del 2021.

Per quanto riguarda le altre popolazioni di imprese, si presentano in difficoltà sia le artigiane (-3,8%), sul cui andamento pesano le cancellazioni d’ufficio, considerata l’elevata diffusione di ditte individuali nel comparto, sia, per la stessa motivazione, le imprese straniere (-2,2%), che in passato ci avevano abituati a incrementi sempre superiori alla media. Pressoché stazionario l’andamento delle imprese femminili (+0,2%), altra tipologia significativa all’interno della compagine produttiva locale (18,3% del totale), mentre crescono le giovanili (+1,4%).

Chiudiamo con le start up innovative, che continuano a svilupparsi a buon ritmo ma in maniera meno decisa rispetto a un anno fa. A ottobre 2022 se ne contano 2.966 unità, in aumento del 4% su base annua (a ottobre del 2021 la variazione rispetto all’anno precedente invece era stata del 12,3%). Milano si conferma capitale nazionale delle start up innovative con 2.790 imprese, seguita a una certa distanza da Roma (1.620 unità).

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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