La dinamica del commercio a Lodi
Nel secondo trimestre 2026, il commercio al dettaglio della provincia di Lodi resta sostanzialmente stabile, in continuità con la debole dinamica osservata nell’anno precedente.
Al netto della stagionalità, l’indice trimestrale del fatturato (base 2015=100) si attesta a 115,6, invariato rispetto al primo trimestre 2026 (115,6) evidenziando sul piano congiunturale un andamento piatto.
Su base congiunturale, il fatturato mostra quindi una variazione nulla rispetto al trimestre precedente.
Sul piano tendenziale, il fatturato diminuisce dello 0,2% rispetto al secondo trimestre 2025, proseguendo nel trend negativo registrato nel primo trimestre e delineando un quadro di difficoltà per il settore.
Il quadro previsivo per il terzo trimestre 2026, delle imprese del commercio lodigiano, mostra andamenti differenziati. I saldi delle risposte (differenze tra ipotesi di aumento e di diminuzione) migliorano per fatturato e occupazione, mentre peggiorano per gli ordini ai fornitori.
Per il fatturato, il saldo passa da -15,4% del trimestre precedente a -12,5%. Il recupero è moderato e l’indicatore resta in territorio negativo, segnalando che le attese di diminuzione continuano a prevalere su quelle di aumento.
Le aspettative sugli ordini ai fornitori si indeboliscono, il saldo passa da -13,2% a -23,1%, evidenziando un ampliamento della prevalenza di giudizi negativi da parte delle imprese.
Per l’occupazione, il saldo positivo sale da +2,6 a +5,1 punti percentuali. pur in un quadro nel quale la stabilità continua a rappresentare l’orientamento prevalente delle imprese per oltre l’87%.
I dati dell'indagine congiunturale, rivolta a un campione di imprese con 10 o più addetti, sono rilasciati da Unioncamere Lombardia con licenza Creative Commons.