La dinamica dell'industria milanese

MI
MB
LO
Trimestre
Quarto
Anno
2025

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Indice della produzione industriale

Nel quarto trimestre 2025, la città metropolitana di Milano ha consolidato e sviluppato ulteriormente il sentiero di crescita della produzione industriale, come evidenziato dalla dinamica sia su base trimestrale sia nei confronti del precedente anno. Anche fatturato e ordini riportano valori positivi, sebbene per questi ultimi si osservi una riduzione delle commesse acquisite nel mercato interno rispetto al precedente trimestre.
L’analisi di dettaglio della dinamica produttiva milanese mostra un aumento dell’indice della produzione industriale (base 2015=100) rispetto al trimestre precedente, con un nuovo punto di massimo trimestrale a quota 127 per i volumi prodotti, corrispondente a un incremento – al netto della stagionalità – superiore all’aumento registrato dell’industria lombarda (rispettivamente +1,1% e +0,6%). 
Dopo la fase di assestamento registrata nei tre mesi precedenti, la ripresa su base trimestrale dei volumi prodotti si è riflessa sulla dinamica tendenziale, conferendo nuovo vigore alla crescita (+3% rispetto al quarto trimestre dello scorso anno).
Il confronto con la dinamica espressa dall’industria lombarda evidenzia, inoltre, un aumento locale della produzione ampiamente superiore a quanto registrato dalla manifattura nel contesto regionale (+2,3%).
 

Analisi congiunturale

L’attività manifatturiera della città metropolitana di Milano si è caratterizzata nell’ultimo trimestre del 2025 per una ripresa della dinamica produttiva rispetto ai tre mesi precedenti. 
Gli indicatori congiunturali registrano segnali positivi per il fatturato e di arretramento per gli ordini complessivi sui quali insiste la flessione della componente interna, la più incisiva sulla dinamica totale.
L’analisi dettagliata degli indicatori evidenzia quindi, al netto della componente stagionale, un aumento consistente della produzione industriale rispetto ai tre mesi precedenti (+1,1%), più intenso rispetto alla dinamica trimestrale di crescita osservata per la manifattura della Lombardia (+0,6%). 
I segnali positivi dell’industria milanese risultano tuttavia contenuti per il fatturato (+0,3%), che riporta peraltro un andamento inferiore rispetto a quanto registrato in Lombardia, dove la crescita è comunque circoscritta allo 0,6%.
La differenziazione degli andamenti tra la manifattura milanese e quella lombarda emerge anche nei confronti del portafoglio ordini, dove le commesse estere riportano una flessione più marcata a livello provinciale (-0,5%) rispetto a quanto evidenziato in regione (-0,2%). Lo stesso squilibrio emerge sul piano degli ordini esteri, infatti, pur trattandosi di valori positivi per entrambe le partizioni territoriali, la dinamica è più vivace in Lombardia (+0,6%) rispetto a quella del Milanese (+0,3%).
 

Analisi tendenziale

Nei confronti del quarto trimestre 2024, il quadro generale degli indicatori evidenzia un andamento molto positivo per il sistema industriale milanese in relazione alla dinamica produttiva e al fatturato, mentre si rileva una crescita più contenuta rispetto agli ordini.
La ripresa della dinamica trimestrale della produzione milanese si è riflessa a livello annuo sui volumi prodotti dall’industria (+3%), che risultano ampiamente superiori a quelli lombardi (+2,3%).
La dinamica per il fatturato è invece simile a quanto registrato nel terzo trimestre. Rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, il fatturato dell’industria milanese ha mantenuto un ritmo espansivo (+4%) trainato dalla crescita dei mercati esteri (+5,8%), cui si è aggiunto l’aumento del fatturato interno (+3%).
Il trend milanese del fatturato replica – con una scala di intensità maggiore – quanto osservato in Lombardia, dove l’aumento complessivo (+3,4%) beneficia tuttavia di una dinamica migliore della componente interna (+3,7%) rispetto ai mercati esteri (+2,9%).
In merito al portafoglio ordini, l’area milanese mostra una crescita inferiore (+1,2%) rispetto all'industria lombarda (+1,7%). Sulla dinamica locale incide la flessione degli ordini interni (-0,8%) non sufficientemente bilanciata dalla crescita degli ordini esteri (+4,8%); il buon andamento lombardo è invece sostenuto dalla componente estera (+3,2%), che contribuisce a sostenere il più contenuto aumento degli ordini interni (+0,8%).
 

Dinamiche a confronto

Negli ultimi tre mesi del 2025 si sono ridotti i differenziali di andamento della produzione industriale milanese e lombarda da un lato rispetto, al sistema manifatturiero dell’Eurozona dall’altro lato, mentre persiste il divario sfavorevole della manifattura italiana rispetto all’industria locale.
L’industria milanese, dopo l’assestamento della dinamica nel trimestre precedente, ha evidenziato su base congiunturale un incremento dei volumi prodotti (+1,1%), che sopravanza la produzione industriale della manifattura lombarda (+0,6%).
Pertanto, il 2025 si chiude per ambedue i territori con un risultato positivo in relazione alla dinamica produttiva, frutto di un trend di crescita ininterrotto dall’inizio dell’anno.
Segnali di ripresa si registrano per l’industria dell’Eurozona: al netto della stagionalità, secondo le ultime stime, la produzione è aumentata  dello 0,2% rispetto al terzo trimestre, suggerendo un segnale di recupero ciclico dei settori industriali supportati dal miglioramento della manifattura tedesca – in vista di investimenti crescenti nel settore difesa (+1%) – e di quella francese (+0,2%). 
Per la produzione industriale italiana, il quarto trimestre 2025 si chiude con una diminuzione dello 0,2% rispetto al trimestre precedente, mentre su base annua la contrazione si assesta allo 0,5%.
 

Mercato del lavoro

Per la cassa integrazione, la rilevazione trimestrale evidenzia un crescente aumento dell’incidenza delle imprese utilizzatrici rispetto al totale delle attività manifatturiere, in un contesto occupazionale dove le cessazioni superano le assunzioni di personale. 
La nota positiva è determinata dalla costanza delle ore utilizzate per la cassa integrazione rispetto al monte ore di lavoro trimestrale, suggerendo quindi un utilizzo più diffuso degli ammortizzatori sociali tra le imprese, ma meno intenso a livello di singola unità produttiva.
Il quadro di dettaglio evidenzia quindi un ampliamento della platea di imprese che hanno fatto ricorso alla cassa integrazione guadagni (CIG), passando dal 10,3% del trimestre precedente, all’11,7%. In tale contesto tuttavia, l’incidenza della CIG sul monte ore trimestrale resta costante rispetto ai tre mesi precedenti (2%).
L’occupazione, misurata dal saldo trimestrale tra nuove assunzioni e cessazioni di personale, registra inoltre un’accelerazione del trend negativo, passando a un -0,7% nel quarto trimestre 2025, contro il calo dello 0,3% nel terzo trimestre.
Tale risultato è dovuto fondamentalmente all’ampliamento del differenziale tra entrate e uscite dal mercato del lavoro rispetto ai tre mesi precedenti: si rileva infatti un incremento delle cessazioni (che passano dal +2,1% al +2,7%), a fronte di un rallentamento della dinamica delle assunzioni (da +1,9% a +1,7%).
 

Previsioni per il primo trimestre 2026

Le previsioni delle imprese manifatturiere milanesi per il primo trimestre 2026 si posizionano in un intorno positivo per quanto riguarda la dinamica produttiva, la domanda attesa dai mercati e l’occupazione.
Per la produzione industriale si osserva un netto miglioramento del saldo delle aspettative quale differenza tra ipotesi di aumento e di diminuzione. Si passa dal +5,8% del terzo trimestre al +15,9% del quarto trimestre 2025: aumenta infatti la quota di operatori con prospettive di crescita (da 23,6% a 28,9%) e diminuisce parallelamente la frazione di imprese con stime di flessione (da 17,8% a 13%).
Nei confronti della domanda proveniente dai mercati, le prospettive registrano un cambio di passo migliorativo sia in relazione alla componente estera che a quella interna. 
Le ipotesi espresse dalle imprese si posizionano per entrambe le componenti in un quadrante positivo. Per il mercato domestico il saldo passa da -2% a +4,9%, mentre per la domanda attesa dai mercati esteri il saldo si posiziona a +16,2% (era -0,7% nel terzo trimestre 2025). 
Sul piano dell’occupazione, le attese delle imprese continuano a essere orientate verso la stabilità per oltre il 74% dei rispondenti, mentre per la restante quota si evidenzia un incremento del saldo positivo complessivo: da +5,8% a +9,6%.
 

Il confronto tra piano qualitativo espresso dalle attese delle imprese e piano quantitativo definito dal ciclo della produzione industriale registra un recupero della dinamica per il primo trimestre 2026.
In particolare, il sentiment delle imprese evidenziato dall’indicatore sintetico delle aspettative – che su un piano unidimensionale riassume le stime relative a produzione, domanda attesa dai mercati e occupazione – mostra un miglioramento significativo passando da un quadrante negativo a uno positivo.
Verso tale direzione sta progressivamente convergendo anche il ciclo di breve termine della produzione industriale, nonostante un ritmo più blando della dinamica rispetto al precedente trimestre, come mostrato dal grafico.
 

 

I dati dell'indagine congiunturale, rivolta a un campione di imprese con 10 o più addetti, sono rilasciati da Unioncamere Lombardia con licenza Creative Commons.

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