La dinamica dell'industria lodigiana

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LO
Trimestre
Quarto
Anno
2025

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Indice della produzione industriale

L’industria manifatturiera del lodigiano continua a evidenziare una crescita sostenuta nel quarto trimestre del 2025. Tutti e tre gli indicatori rilevati –  produzione, fatturato e ordini – crescono sia su base congiunturale che tendenziale. In coerenza con la buona performance del trimestre, le aspettative sull’immediato futuro rivelano un quadro complessivamente ottimista.
Rispetto al quarto trimestre del 2024, la produzione industriale del lodigiano evidenzia un incremento del 2,3%, un dato positivo anche se in rallentamento rispetto ai periodi precedenti. Il numero indice (calcolato ponendo pari a 100 l’anno 2015) si colloca a quota 142,3 nel trimestre in esame.
Osservando l’andamento della curva del numero indice della produzione manifatturiera, emergono chiaramente la forte flessione della prima metà del 2020 e la successiva ripresa, con una crescita in rallentamento tra 2022 e 2023 e una nuova fase di recupero nella prima metà del 2024.
 

Analisi congiunturale

Gli indicatori congiunturali dell’industria manifatturiera lodigiana evidenziano una diffusa crescita anche in questo trimestre, in linea con la performance positiva della regione.
Rispetto allo scorso trimestre, la produzione industriale cresce dello 0,4% in provincia (dato destagionalizzato), una velocità di crescita di poco inferiore al +0,6% della Lombardia.
La dinamica del fatturato registra un importante incremento congiunturale a Lodi (+1,3%), mentre segna un aumento più contenuto in Lombardia (+0,6%). La quota di fatturato del trimestre realizzata all’estero raggiunge il 41,6%, superando il dato regionale che risulta pari al 38,9%.
Gli ordini del manifatturiero lodigiano mostrano una dinamica di crescita congiunturale leggermente inferiore, pari all’1,1% per le commesse dall’estero e allo 0,6% per gli ordini interni. A livello lombardo si osserva una crescita dello 0,6% del portafoglio ordini dall’estero, mentre quelli provenienti dal mercato interno si contraggono leggermente (-0,2%).
 

Analisi tendenziale

A confronto con lo stesso periodo del 2024, tutti gli indicatori del manifatturiero lodigiano evidenziano una robusta crescita, registrando una performance complessivamente migliore di quella regionale. La produzione industriale in particolare cresce del 2,3% a Lodi, al pari di quanto si osserva nel complesso dell’industria lombarda.
Si registra un importante aumento annuo anche per il fatturato, cresciuto del 6,4% in provincia e del 3,4% in regione. Nel lodigiano il contributo arriva soprattutto dalla componente interna, che segna un +7,6%, contro un +4,7% per il fatturato estero. Anche a livello regionale si osserva una crescita tendenziale più robusta per le vendite realizzate sul territorio nazionale (+3,7%) rispetto all’estero (+2,9%).
Un incremento analogo per gli ordini acquisiti a Lodi nel trimestre, in aumento del 3,6% rispetto allo stesso periodo del 2024. Il contributo maggiore alla crescita arriva dagli ordini esteri (+4,4%).
A livello lombardo si osserva una dinamica positiva, anche se inferiore a quella del lodigiano: si tratta infatti di un incremento complessivo degli ordini dell’1,7%, grazie soprattutto al contributo delle commesse estere (+3,2%).
 

Mercato del lavoro

L’osservazione degli indicatori del mercato del lavoro dell’industria manifatturiera lodigiana del quarto trimestre 2025 segna un leggero peggioramento a confronto con la scorsa rilevazione. La quota delle imprese che dichiara di aver fatto ricorso alla CIG sale dal 3,2% di tre mesi fa al 6,7%, così come cresce la quota espressa in percentuale sul monte ore lavorate (1%); in entrambi i casi si tratta comunque di valori relativamente contenuti, anche se in aumento.
Nel grafico si osserva come il picco di massimo della prima metà del 2020 (quando le imprese che hanno utilizzato CIG erano intorno al 60%) si sia gradualmente riassorbito nei trimestri successivi, in particolare nella seconda metà del 2021; una limitata fase di incremento si è poi registrata tra fine 2023 e metà 2024.
Risulta in perfetto pareggio il saldo tra entrate e uscite di lavoratori: entrambi i saldi sono infatti pari all’1,5%. Si tratta di un dato in peggioramento rispetto allo scorso periodo e tuttavia migliore del quarto trimestre degli anni recenti, quando si è sempre osservato un saldo negativo.
 

Previsioni per il primo trimestre 2026

Le aspettative sul futuro prossimo degli imprenditori del manifatturiero lodigiano registrano complessivamente un sentiment in miglioramento rispetto alla scorsa rilevazione. Si osserva infatti un saldo positivo tra giudizi di crescita e di riduzione per tre indicatori su quattro;  l’eccezione negativa è costituita dalla domanda interna.
La produzione è ritenuta stabile da un’ampia maggioranza di rispondenti, pari al 70%; il 20% indica una crescita, mentre solamente il 10% ritiene più probabile un calo. Le prospettive sull’occupazione risultano quasi invariate rispetto a tre mesi fa, con un saldo positivo tra ottimisti e pessimisti di 6,7 punti percentuali.
Le aspettative sulla domanda indicano un’esplicita predilezione per i mercati esteri, per i quali si osserva un saldo positivo tra i giudizi di aumento e di riduzione (il 25% degli operatori intervistati si attende una crescita). Rimangono invece in terreno negativo, in linea con il trimestre passato, le aspettative sulla domanda interna: 20% i giudizi di calo e 10% quelli di crescita.
 

 

I dati dell'indagine congiunturale, rivolta a un campione di imprese con 10 o più addetti, sono rilasciati da Unioncamere Lombardia con licenza Creative Commons.

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