La dinamica dell'industria brianzola

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Trimestre
Primo
Anno
2026

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Indice della produzione industriale

L’industria manifatturiera brianzola inizia il nuovo anno con un rallentamento della crescita della produzione, che segna una variazione di fatto nulla rispetto allo scorso trimestre e una piccola crescita dello 0,7% su base annua.
Registrano una tenuta migliore gli altri indicatori, in particolare la dinamica degli ordini pare incoraggiante in ottica futura. Riguardo al mercato del lavoro si osserva una stabilità del ricorso alla CIG e un leggero incremento degli addetti. Le aspettative, risultano invece  moderatamente pessimiste, seppur in miglioramento rispetto ai giudizi espressi nel trimestre precedente.
Nel grafico si osserva il rallentamento della crescita tendenziale della produzione industriale brianzola a partire dal 2022, culminato in due trimestri consecutivi di segno negativo tra fine 2023 e inizio 2024, con una nuova fase di calo significativo nel 2025 e una piccola ripresa nei due trimestri successivi. Il numero indice della produzione industriale (calcolato ponendo pari a 100 il 2015 come anno di riferimento) si colloca a quota 120,3 nel trimestre in esame.
 

Analisi congiunturale

A livello congiunturale, quindi a confronto con il quarto trimestre del 2025, l’industria brianzola segna una variazione nulla, accompagnata da un leggero calo del fatturato e da una discreta tenuta degli ordini.
La stagnazione della produzione segna un deciso rallentamento rispetto al netto recupero che si era registrato nel trimestre precedente, in contrasto con il dato regionale che si mantiene di segno positivo (+0,5%, dato destagionalizzato).
Il fatturato dell’industria brianzola presenta una riduzione per il secondo trimestre consecutivo, pari allo 0,2%, mentre a livello lombardo si mantiene una discreta velocità di crescita (+0,6%). La quota di fatturato realizzata all’estero dalle imprese manifatturiere brianzole è del 37,7%, del tutto in linea rispetto a tre mesi fa, rimanendo circa un punto percentuale al di sotto della media lombarda (38,9%).
Gli ordini presentano la dinamica migliore, recuperando rispetto alla flessione del trimestre passato e registrando una crescita leggermente migliore per la componente estera (+0,5%) rispetto a quella interna (+0,4%). Nel complesso della Lombardia si osserva una crescita degli ordinativi guidata dalla componente interna (+1,3%), molto più modesto invece il contributo degli ordini esteri (+0,3%).
 

Analisi tendenziale

La dinamica tendenziale, quindi rispetto al primo trimestre del 2025, registra una crescita relativamente modesta della produzione, in rallentamento rispetto alla performance del trimestre scorso; crescono gli ordini, mentre risulta negativa la variazione del fatturato.
La produzione industriale della manifattura brianzola cresce in un anno dello 0,7%, un dato largamente al di sotto dell’incremento del 2,4% che si osserva in regione.
Il fatturato segna una dinamica sensibilmente negativa (-0,5%), in contrasto con il permanere di un dato di crescita (+2,8%) a livello regionale. In Brianza si osserva una buona performance delle vendite realizzate all’estero (+1,6%), mentre è il fatturato interno a incidere negativamente (-1,8%). A livello lombardo si registra invece una crescita tendenziale robusta per entrambe le componenti (+3,7% il fatturato estero e +2,2% quello interno).
La dinamica degli ordini mostra una migliore performance, pur restando al di sotto di quella dell’industria regionale. Per la Brianza si osserva un incremento tendenziale degli ordini pari all’1,1%, con una dinamica migliore della componente estera (+1,4%). La crescita degli ordini a livello lombardo è invece del 2,7% e, a differenza della Brianza, si osserva una crescita migliore della componente interna (+3,2%).
 

Mercato del lavoro

Gli indicatori dell’indagine congiunturale relativi al mercato del lavoro dell’industria brianzola mostrano un ricorso alla cassa integrazione guadagni in linea con i tre mesi precedenti e un saldo appena leggermente positivo tra entrate e uscite di lavoratori.
Nel trimestre in esame si osserva un saldo tra il tasso di entrata sul mercato del lavoro (1,9%) e quello di uscita (1,8%) solamente dello 0,1%, il dato più basso per il primo trimestre dell’anno, a confronto con gli anni più recenti.
La quota di imprese che dichiara di avere fatto ricorso alla CIG risulta del 9% nel trimestre in esame, dunque in minima discesa dal 9,4% di tre mesi fa, mantenendosi in ogni caso di qualche punto al di sopra dei valori registrati negli ultimi tre anni, come si può osservare dal grafico. In termini percentuali, sul monte ore lavorate l’incidenza della CIG risulta solamente dello 0,6%, in calo dall’1,1% del periodo precedente. 
 

Previsioni per il secondo trimestre 2026

Il clima di fiducia degli imprenditori brianzoli è in miglioramento, anche se permane una prevalenza di opinioni negative.
Per quanto riguarda la produzione, rispetto al trimestre scorso cresce la quota di aspettative di aumento e contestualmente si riduce quella di chi si aspetta un calo, rimane però un saldo negativo di 3,1 punti percentuali. Sono invece in positivo le attese sull’occupazione, registrando una quota di giudizi di aumento dell’11,5%, contro un 10,7% di giudizi di riduzione.
Le aspettative sulla domanda rimangono le più pessimiste, in particolare riguardo la componente interna. Per la domanda estera si osservano poche differenze rispetto alle aspettative dello scorso trimestre e il saldo tra giudizi di aumento e riduzione è in negativo di 4,1 punti percentuali. La domanda interna registra invece uno scarto negativo più marcato tra pessimisti (28,7%) e ottimisti (15,5%).
 

 

I dati dell'indagine congiunturale, rivolta a un campione di imprese con 10 o più addetti, sono rilasciati da Unioncamere Lombardia con licenza Creative Commons.

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