Artigianato
Per l’artigianato manifatturiero dell’area vasta, il primo trimestre 2026 registra una spiccata differenziazione tra i territori.
La divergenza tra le province che la compongono si configura in misura più ampia se consideriamo le dinamiche tendenziali, che evidenziano un quadro di crescita per produzione, fatturato e ordini solo per il Milanese, mentre si configurano in chiave ampiamente negativa nel Lodigiano, per le diverse dimensioni di analisi.
Su un piano intermedio si colloca il territorio brianzolo, dove i segnali negativi sono limitati al portafoglio ordini.
In relazione alle dinamiche produttive, analizzate attraverso l’indice trimestrale, i relativi andamenti – che si confrontano con il trend positivo della Lombardia – registrano una crescita per il Milanese, una stagnazione per la Brianza e una pronunciata flessione per il Lodigiano.
Entrando nel dettaglio territoriale, l’area milanese registra un aumento dei volumi. Al netto della stagionalità, l’indice trimestrale della produzione passa da 110,2 a 111,1 (+0,9%), in un contesto di aumento contenuto del fatturato e degli ordini rispetto ai tre mesi precedenti.
Il quadro migliora ulteriormente se consideriamo il quadro tendenziale nel quale si rileva una crescita produttiva del 3,1%, che si relaziona con un aumento dell’1,9% per il fatturato e dello 0,9% per gli ordini.
L’artigianato di Monza Brianza, come già anticipato, registra su scala trimestrale una fase di stagnazione dei volumi prodotti. L’indice destagionalizzato della produzione si posiziona infatti a 126 (125,9 nel trimestre precedente), ovvero in aumento dello 0,1% su base trimestrale, inferiore anche al dato lombardo (+0,3%).
La dinamica migliora in misura significativa se consideriamo l’andamento tendenziale, ossia confrontato al primo trimestre dello scorso anno: i volumi prodotti dalla manifattura artigiana brianzola evidenziano infatti una crescita (+2%) in linea con la variazione produttiva della Lombardia (+2%).
Il focus sull’andamento dell’artigianato brianzolo mostra, inoltre, un aumento contenuto del fatturato (+0,8%) e un arretramento degli ordini (-0,6%).
In relazione alla manifattura artigiana di Lodi, l’indice trimestrale della produzione industriale registra una flessione (da 97,3 a 95,5), che si traduce in una diminuzione dell’1,8%, al netto della stagionalità.
L’analisi tendenziale evidenzia, inoltre, un contesto in cui la pesante flessione della produzione (-5,5%) si inserisce in un quadro di contrazione del fatturato (-0,5%) e di significativo arretramento degli ordini (-2,4%).
Con la diffusione dei dati del primo trimestre 2025 vengono introdotte alcune innovazioni metodologiche che comportano la revisione dei dati storici già pubblicati.
Le innovazioni riguardano:
- il nuovo metodo di ponderazione delle variabili qualitative (Iterative Proportional Fitting o Raking);
- la revisione dei piani di campionamento e dei pesi su dati ASIA 2022;
- la revisione della base di calcolo dei numeri indice all’anno 2015;
- la definizione di nuove specifiche di destagionalizzazione delle serie storiche a partire dal 2010.
Le specifiche di destagionalizzazione degli indicatori di tutti i settori economici, le classi dimensionali e gli ambiti geografici sono definite utilizzando le serie storiche a partire dal primo trimestre 2010 al fine di assicurare un adattamento più accurato dei modelli alle caratteristiche dei dati, soprattutto nel biennio 2020-2021. Per il settore manifatturiero (solo industria), inoltre, tengono conto degli effetti di calendario (dove statisticamente significativi).
Le novità introdotte (revisione dei dati grezzi, definizione delle specifiche su serie storiche più corte e modifica dei regressori utilizzati per il trattamento dei valori anomali nel periodo della pandemia) hanno talvolta determinato un cambiamento del profilo delle serie storiche destagionalizzate, generando revisioni dei dati destagionalizzati e delle rispettive variazioni congiunturali più ampie di quelle usuali.
I dati dell'indagine congiunturale, rivolta a un campione di imprese con 10 o più addetti, sono rilasciati da Unioncamere Lombardia con licenza Creative Commons.