La dinamica dell'artigianato milanese

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LO
Trimestre
Primo
Anno
2026

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Indice della produzione industriale

Nel primo trimestre 2026, l’artigianato manifatturiero milanese registra, rispetto ai tre mesi precedenti, una fase di consolidamento dell’attività manifatturiera che si esprime attraverso una dinamica di aumento generalizzato degli indicatori congiunturali, in particolare nei confronti della produzione e del fatturato, che mostrano un trend superiore al quadro regionale sia su scala trimestrale sia nei confronti dell’andamento tendenziale.
La dinamica positiva osservata trimestralmente si è replicata, con intensità differenti, sull’andamento tendenziale degli indicatori, in particolare sul piano della produzione industriale e del fatturato, e in misura più contenuta sul portafoglio ordini.
Sul piano produttivo, l’analisi condotta attraverso l’indice della produzione industriale (2015=100) registra un aumento rispetto ai tre mesi precedenti, portando il dato destagionalizzato per il primo trimestre 2026 a 116,2 (115,8 nel quarto trimestre 2025), corrispondente a un incremento dello 0,9% al netto della stagionalità, superiore dunque all’aumento riscontrato dalla manifattura artigiana della Lombardia (+0,3%). 
La dinamica trimestrale della produzione si è riverberata in misura più ampia sul piano tendenziale, evidenziando una crescita dei volumi prodotti pari al 3,1%.
 

Analisi congiunturale

L’analisi degli indicatori congiunturali dell’artigianato milanese relativi al primo trimestre 2026 evidenzia una crescita della produzione e del fatturato nettamente superiore al contesto regionale, mentre sul fronte degli ordini la debole dinamica locale riflette le criticità rilevate anche a livello lombardo.
Nel dettaglio, l’andamento trimestrale mostra, al netto della componente stagionale, un incremento della produzione industriale milanese pari  allo 0,9% rispetto al trimestre precedente. 
Il confronto territoriale conferma, inoltre, un posizionamento più favorevole della manifattura locale rispetto al settore artigiano della Lombardia (+0,3%).
Con riferimento al fatturato, l’artigianato milanese registra un aumento pari a +0,5%, in linea con il contenuto ritmo di crescita osservato nel contesto regionale (+0,2%).
In relazione agli ordini, le commesse acquisite dal settore nel primo trimestre 2026 evidenziano un consistente rallentamento: la variazione si attesta, infatti, a +0,1%, coerentemente al quadro di debolezza riscontrato per l’artigianato della Lombardia (-0,1%).
 

Analisi tendenziale

Il quadro degli indicatori tendenziali mostra una dinamica di crescita generale rispetto al primo trimestre dello scorso anno, caratterizzata da una significativa espansione sia dei volumi prodotti sia del fatturato e da un incremento contenuto del portafoglio ordini.
Su base annua, si è pertanto osservato un incremento della produzione industriale che fissa l’aumento tendenziale dei volumi a +3,1% e del fatturato a +1,8%.
Il confronto con la dinamica dell'artigianato in Lombardia mette in luce un andamento della produzione industriale superiore per intensità a quanto registrato dal settore in Lombardia (+2%), mentre sul piano del fatturato la dinamica locale è allineata al saggio di incremento regionale (+1,9%).
Le maggiori differenze emergono in relazione agli ordini, per i quali la dinamica milanese (+0,9%) si confronta con un aumento meno pronunciato rilevato nella manifattura artigiana della regione (+0,5%).
 

Previsioni per il secondo trimestre 2026

Il quadro complessivo del sentiment delle imprese artigiane milanesi, in merito alle prospettive dell’attività industriale per il secondo trimestre 2026, ha evidenziato un ulteriore orientamento in senso peggiorativo, sia con riferimento alla produzione industriale sia in relazione alla domanda interna e all’occupazione.
L’analisi di dettaglio degli indicatori evidenzia che il saldo della produzione industriale (differenza tra le ipotesi di aumento e quelle di diminuzione) è passato da -9,5% a -29,6%, segnalando una marcata prevalenza delle previsioni di contrazione dei volumi produttivi nei prossimi tre mesi.
Con riferimento alla domanda interna, anche le prospettive per il secondo trimestre 2026 mostrano, come già anticipato, un deciso peggioramento rispetto alla precedente rilevazione, con un saldo che si attesta a -29,6% (-12,4% nel quarto trimestre 2025).
Per quanto riguarda l’occupazione, le prospettive espresse dalle imprese indicano il passaggio da un saldo nullo a un valore ampiamente negativo  (-12,7%).
 

 

I dati dell'indagine congiunturale, rivolta a un campione di imprese con 10 o più addetti, sono rilasciati da Unioncamere Lombardia con licenza Creative Commons.

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