Artigianato

MI
MB
LO
Trimestre
Secondo
Anno
2026

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Sintesi dei territori

L’artigianato manifatturiero dell’area di Milano, Monza Brianza e Lodi ha proseguito il percorso di differenziazione tra i territori che ne compongono il perimetro, mettendo in luce in particolare le criticità per la manifattura artigiana di Lodi.
Se consideriamo le dinamiche tendenziali, si riscontra un quadro di crescita per produzione, fatturato e ordini solo per il Milanese e la Brianza, mentre si registra per il Lodigiano un arretramento del fatturato e una sostanziale stagnazione della produzione e degli ordini.
Nei confronti delle dinamiche produttive, analizzate attraverso l’indice trimestrale, gli andamenti territoriali – confrontati con il trend della Lombardia – registrano un proseguimento della crescita per il Milanese, un recupero per la Brianza e una lieve ripresa per il Lodigiano, che si inserisce in un trend locale sostanzialmente piatto. 
Il dettaglio territoriale evidenzia per l’area milanese un aumento dei volumi prodotti sia trimestralmente sia su base annua. Al netto della stagionalità, l’indice trimestrale della produzione passa da 111,3 a 112,1 (+0,7%), in un contesto di aumento del fatturato (+1,5%) e degli ordini (+0,6%) rispetto ai tre mesi precedenti.
Il quadro migliora ulteriormente se consideriamo l’andamento tendenziale, che mette in luce un incremento della produzione industriale del 3,4%, affiancato a un’espansione del fatturato del 5% e a un aumento dell’1,7% del portafoglio ordini.
Per l’artigianato di Monza Brianza, come già anticipato, il secondo trimestre 2026 registra un recupero della produzione industriale su scala trimestrale. L’indice destagionalizzato della produzione si posiziona infatti a 126,8 (126,1 nel primo trimestre), in aumento dello 0,6% su base trimestrale, dinamica che si riscontra anche nei confronti del fatturato (+0,6%) e in misura più pronunciata per gli ordini (+1%).
La crescita trimestrale si riflette in un netto miglioramento della dinamica se consideriamo l’andamento tendenziale, ossia confrontato al secondo trimestre 2025, registrando un incremento dei volumi prodotti del 2,3%, che si inserisce in un quadro di crescita sia del fatturato (+1,9%) sia degli ordini (+3,1%).
Con riferimento alla manifattura artigiana di Lodi, l’indice trimestrale della produzione industriale registra un aumento contenuto (da 96,4 a 96,9), corrispondente a un incremento, al netto della stagionalità, pari a +0,5% che si inserisce, tuttavia, in un contesto locale dove si evidenzia un arretramento del fatturato (-0,1%) e una sostanziale stagnazione degli ordini (+0,4%).
Le criticità espresse dalla dinamica trimestrale trovano ulteriore conferma attraverso l’analisi tendenziale degli indicatori. 
Nei confronti del secondo trimestre dello scorso anno, il quadro di dettaglio della manifattura artigiana del Lodigiano mostra, infatti, un aumento della produzione e degli ordini limitato allo 0,3% e una diminuzione dello 0,4% per il fatturato.
 

Nota metodologica

Con la diffusione dei dati del primo trimestre 2025 vengono introdotte alcune innovazioni metodologiche che comportano la revisione dei dati storici già pubblicati.

Le innovazioni riguardano:

  • il nuovo metodo di ponderazione delle variabili qualitative (Iterative Proportional Fitting o Raking);
  • la revisione dei piani di campionamento e dei pesi su dati ASIA 2022;
  • la revisione della base di calcolo dei numeri indice all’anno 2015;
  • la definizione di nuove specifiche di destagionalizzazione delle serie storiche a partire dal 2010.

Le specifiche di destagionalizzazione degli indicatori di tutti i settori economici, le classi dimensionali e gli ambiti geografici sono definite utilizzando le serie storiche a partire dal primo trimestre 2010 al fine di assicurare un adattamento più accurato dei modelli alle caratteristiche dei dati, soprattutto nel biennio 2020-2021. Per il settore manifatturiero (solo industria), inoltre, tengono conto degli effetti di calendario (dove statisticamente significativi).

Le novità introdotte (revisione dei dati grezzi, definizione delle specifiche su serie storiche più corte e modifica dei regressori utilizzati per il trattamento dei valori anomali nel periodo della pandemia) hanno talvolta determinato un cambiamento del profilo delle serie storiche destagionalizzate, generando revisioni dei dati destagionalizzati e delle rispettive variazioni congiunturali più ampie di quelle usuali.

 

I dati dell'indagine congiunturale, rivolta a un campione di imprese con 10 o più addetti, sono rilasciati da Unioncamere Lombardia con licenza Creative Commons.

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