La dinamica dell'artigianato brianzolo
Nel secondo trimestre 2026, l’artigianato manifatturiero brianzolo registra una discreta progressione della produzione sia su base congiunturale sia tendenziale. A confronto con lo stesso trimestre dello scorso anno si osserva infatti una crescita del 2,3%, in linea con il dato dello scorso periodo. Presentano una dinamica positiva anche fatturato e ordini, mentre restano prevalentemente pessimiste le aspettative degli operatori sull’immediato futuro.
Nel grafico è evidente la crescita della produzione industriale successiva alla pandemia: tra il 2021 e il 2022 l’artigianato manifatturiero brianzolo ha registrato infatti un sostenuto aumento, che tuttavia non permane negli anni successivi. Tra 2023 e 2024 si verifica infatti un progressivo rallentamento della crescita, fino alle variazioni di segno negativo riscontrate nel 2025 e al recupero più recente.
Il numero indice della produzione (espresso con base 2015 pari a 100) si colloca a quota 126,8 nel trimestre in esame, registrando comunque un nuovo punto di massimo nella serie storica recente.
Gli indicatori congiunturali dell’artigianato brianzolo presentano una discreta dinamica di crescita, del tutto allineata alla media regionale, recuperando le difficoltà dello scorso periodo. La produzione in particolare registra un incremento dello 0,6% (dato destagionalizzato), in linea con il dato lombardo dello 0,5%.
Si osserva una crescita analoga per il fatturato, nell’ordine dello 0,6% in provincia e dello 0,7% in regione.
Nel trimestre, le vendite sui mercati esteri incidono sul fatturato dell’artigianato manifatturiero brianzolo per il 6,6% dei ricavi complessivi del periodo, poco meno della media regionale, che si attesta al 6,9%.
La dinamica degli ordini evidenzia la migliore progressione in provincia, crescono infatti in tre mesi dell’1%, migliorando la performance regionale dello 0,7%.
Su base tendenziale, confrontandosi dunque con il secondo trimestre del 2025, l’artigianato manifatturiero brianzolo continua a mantenere una dinamica di crescita piuttosto sostenuta per tutti gli indicatori rilevati.
La produzione industriale evidenza una crescita del 2,3% in Brianza rispetto allo stesso trimestre del 2025, migliorando di poco la variazione del 2% a livello lombardo.
Il fatturato dell’artigianato brianzolo mostra una dinamica solo di poco inferiore, registrando infatti un incremento dell’1,9%. In regione si segnala invece una crescita del fatturato superiore a quella della produzione, pari al 2,5%.
Anche la performance del portafoglio ordini presenta segnali positivi per l’artigianato brianzolo, evidenziando un incremento del 3,1% in un anno, contrapposto a una crescita più contenuta in regione (1,7%).
Le aspettative degli imprenditori dell’artigianato manifatturiero brianzolo si confermano in maggioranza pessimiste anche nel trimestre in esame, registrando poche differenze rispetto alle opinioni espresse nello scorso periodo.
Le attese di calo della produzione riguardano il 39,3% dei rispondenti, il dato più alto dell’ultimo triennio, contro solamente un 15% che si aspetta una crescita. Il saldo tra giudizi ottimisti e pessimisti rimane quindi in terreno ampiamente negativo, in linea con quanto avviene da inizio 2025.
Sono piuttosto simili le aspettative sulla domanda interna: la quota dei pessimisti è identica, mentre è leggermente più bassa quella degli ottimisti, producendo quindi un saldo peggiore di un paio di punti percentuali.
Le stime sull’occupazione – da ultimo – risultano peggiori di quanto espresso nel passato recente, si registra infatti un saldo tra giudizi di crescita e riduzione di -9,3 punti percentuali, il dato più negativo dal 2020 a oggi.
I dati dell'indagine congiunturale, rivolta a un campione di imprese con 10 o più addetti, sono rilasciati da Unioncamere Lombardia con licenza Creative Commons.