La dinamica dell'artigianato lodigiano
L’artigianato manifatturiero lodigiano fa segnare nel secondo trimestre 2026 un recupero, almeno parziale, delle perdite subite nel periodo precedente. Si osserva una discreta crescita congiunturale, tuttavia rimane relativamente scarsa la performance tendenziale. Permangono in ogni caso aspettative in prevalenza negative, pur in leggero miglioramento rispetto a tre mesi fa.
In rapporto allo stesso periodo del 2025, la produzione segna un incremento minimo dello 0,3%.
Osservando una porzione più ampia del grafico, si può peraltro notare come l’artigianato lodigiano non sia ancora riuscito a recuperare i livelli produttivi della prima metà del 2019.
Il numero indice della produzione (calcolato ponendo l’anno 2015 come base uguale a 100) risale leggermente nel trimestre in esame, fino a raggiungere quota 96,9.
La dinamica congiunturale dell’artigianato manifatturiero lodigiano registra un recupero per produzione e ordini, mentre si mantiene negativo il fatturato. A livello regionale si osserva invece una crescita sostenuta per tutti gli indicatori.
Cresce dello 0,5% su base congiunturale (dato destagionalizzato) la produzione a Lodi, dato analogo a quello che si osserva in Lombardia. Al contempo però il fatturato in provincia resta al palo (-0,1%), in contrasto con la dinamica positiva a livello regionale (+0,7%).
La dinamica degli ordini evidenzia segnali positivi per il Lodigiano, anche se la crescita dello 0,4% non compensa del tutto il calo del trimestre precedente. Nel complesso della regione si riscontra una crescita più sostenuta (0,7%), in linea con gli altri indicatori.
La dinamica tendenziale, quindi il confronto con il secondo trimestre del 2025, restituisce un quadro meno brillante per l’artigianato lodigiano, mentre il complesso dell’artigianato lombardo registra una performance migliore.
La produzione dell’artigianato lodigiano cresce infatti solamente dello 0,3%, mentre in regione la variazione annua è del 2%, mantenendo i livelli di crescita sostenuti degli ultimi periodi.
Per il fatturato dell’artigianato provinciale, si osserva un dato addirittura di segno negativo (-0,4%). In Lombardia, per contro, si mantiene una robusta progressione del 2,5%, in linea con l’andamento della produzione.
La dinamica degli ordini restituisce le medesime evidenze, presentando una crescita di entità ridotta per l’artigianato locale (0,3%) in particolare a confronto con l’incremento che si osserva in regione (1,7%).
Le aspettative degli operatori artigiani del Lodigiano evidenziano un piccolo miglioramento, ma il clima di fiducia per il futuro immediato permane generalmente pessimista.
Per la produzione si osserva un calo delle aspettative di riduzione rispetto a tre mesi fa (dal 35,5% al 27,3% dei rispondenti), rimane però largamente negativo il saldo con le aspettative di crescita (-15,2 punti percentuali).
I giudizi sulla domanda interna sono quasi esattamente sovrapponibili a quelli sulla produzione, solo leggermente peggiori (-16,1 punti percentuali) per effetto di una quota maggiore di aspettative di riduzione.
Da ultimo, anche le aspettative sull’occupazione risultano in prevalenza pessimiste, registrando una quota del 9,1% di operatori che si attende un calo, contro solamente il 3% che ritiene più probabile una crescita.
I dati dell'indagine congiunturale, rivolta a un campione di imprese con 10 o più addetti, sono rilasciati da Unioncamere Lombardia con licenza Creative Commons.