La dinamica del commercio a Milano
Gli ultimi tre mesi del 2025 registrano una battuta d’arresto per il commercio al dettaglio milanese: la ripresa che aveva caratterizzato il settore nei trimestri centrali dell’anno evidenzia un cambio di passo, mostrando una leggera contrazione dell’indice trimestrale.
Al netto della componente stagionale, l’indice del fatturato (base 2015=100) arretra infatti da 114,1 a 113,9. Si tratta di una diminuzione dello 0,2% su base trimestrale.
L’andamento osservato contribuisce a indebolire la dinamica tendenziale, ossia nei confronti del quarto trimestre dello scorso anno, facendo registrare per l’ultimo trimestre del 2025 una sostanziale stagnazione del volume d’affari (+0,1% la progressione rispetto al quarto trimestre dello scorso anno). Andamento che segue, invece, un percorso positivo di crescita del fatturato che ha caratterizzato il settore nei primi tre trimestri dell’anno.
Le aspettative delle imprese per il primo trimestre 2026, analizzate attraverso i saldi delle risposte (quale differenza tra ipotesi di aumento e di diminuzione) registrano un generale peggioramento, in particolare per fatturato e ordini ai fornitori.
Il peggioramento del sentiment degli operatori nei confronti del fatturato, espresso da un saldo particolarmente negativo (-17,7%), risulta determinato da una netta prevalenza della quota di imprese con prospettive di diminuzione (33,8%) rispetto a quella con stime di aumento, più che dimezzata a confronto con la rilevazione precedente (da 35,1% a 16%).
Anche nei confronti degli ordini rivolti ai fornitori, le prospettive delle imprese sono orientate verso un consistente arretramento per il prossimo trimestre. Il saldo complessivo è infatti transitato da un quadrante positivo a uno ampiamente negativo (da +15,2% a -17%): la platea di imprese con previsioni negative si è estesa in misura significativa (da 11,9% a 28,3%), mentre si è parallelamente ridotta la quota di imprese che ipotizza un incremento (da 27% a 11,3%).
Nei confronti dell’occupazione, la stabilità delle attese per il primo trimestre 2026 è largamente prevalente tra le imprese del commercio, l’invarianza del saldo complessivo è condivisa da circa l’84% dei rispondenti.
I dati dell'indagine congiunturale, rivolta a un campione di imprese con 10 o più addetti, sono rilasciati da Unioncamere Lombardia con licenza Creative Commons.