La dinamica del commercio a Milano
Nel primo trimestre 2026 il commercio al dettaglio milanese evidenzia una ripresa del fatturato, sia su base trimestrale sia su base annua, in continuità con il percorso osservato nel corso del 2025.
L’andamento del settore si mantiene quindi orientato in senso positivo, pur in assenza di accelerazioni particolarmente significative, come emerge dall’evoluzione dell’indice trimestrale.
Al netto della componente stagionale, l’indice del fatturato (base 2015=100) registra infatti un ulteriore lieve incremento rispetto al quarto trimestre 2025, portandosi a quota 114,4 (113,8 nel quarto trimestre 2025) pari a un aumento dello 0,5% rispetto al trimestre precedente.
Anche sul piano tendenziale il quadro si mantiene positivo, nei confronti del primo trimestre dell’anno precedente il volume d’affari del commercio milanese registra un aumento pari all’1,5% evidenziando una dinamica allineata a quella regionale (+1,8%).
Il quadro complessivo delle aspettative delle imprese del commercio milanese per il secondo trimestre 2026 evidenzia un contesto di incertezza sull’evoluzione della dinamica nel breve termine. Tale scenario è determinato da un netto peggioramento delle previsioni sugli ordini rivolti ai fornitori e da stime ancora negative, seppure in recupero, in relazione al fatturato, mentre sul fronte dell’occupazione si registra una sostanziale invarianza per il secondo trimestre 2026.
Sul piano del fatturato, le stime degli operatori mostrano un recupero rispetto alla precedente rilevazione: il saldo delle risposte (differenza tra ipotesi di aumento e di diminuzione), pur insistendo ancora in un quadrante negativo, è passato da -17,7% a -8,8%.
Nei confronti degli ordini rivolti ai fornitori, le prospettive delle imprese sono orientate verso un consistente peggioramento per il prossimo trimestre, come si rileva dal saldo complessivo, in significativa accelerazione negativa (da -17% a -23,5%): la platea di imprese con previsioni negative si è, infatti, ampliata (da 28,3% a 33%) e si è contestualmente ridotta la quota di imprese con stime di incremento (da 11,3% a 9,9%).
Nei confronti dell’occupazione, la stabilità delle attese per il secondo trimestre 2026 è largamente prevalente tra le imprese del commercio; l’invarianza del saldo complessivo è invece condivisa dall’85,6% degli operatori, mentre si mantiene stabile in un intorno negativo il saldo complessivo delle risposte per la restante frazione (-2,8%).
I dati dell'indagine congiunturale, rivolta a un campione di imprese con 10 o più addetti, sono rilasciati da Unioncamere Lombardia con licenza Creative Commons.