La dinamica del commercio a Monza Brianza
Nel primo trimestre 2026 il commercio al dettaglio della provincia di Monza Brianza mostra un quadro congiunturale in recupero, come evidenziato dall’andamento dell’indice destagionalizzato trimestrale del fatturato.
Depurato dagli effetti stagionali, tale indice (base 2015=100) si attesta infatti a 122,6, ricollocandosi sui valori raggiunti nel corso del 2025 e mostrando una variazione congiunturale in aumento dello 0,4% rispetto al quarto trimestre 2025.
La ripresa congiunturale si riflette anche sull’andamento tendenziale, che registra un incremento del fatturato dell’1,1% rispetto al primo trimestre dello scorso anno, segnalando quindi una crescita che si accompagna a un profilo congiunturale è stabilizzato sui livelli dell’anno precedente.
Il quadro complessivo delle aspettative delle imprese del commercio brianzolo per il secondo trimestre 2026 mostra il permanere di un contesto sfavorevole riguardo l’evoluzione dell’attività del settore nel breve termine. I diversi piani di analisi si intrecciano evidenziando: il netto peggioramento delle previsioni sugli ordini rivolti ai fornitori e le stime ancora negative per il fatturato, nonostante un contenuto recupero trimestrale del saldo.
Sul piano del fatturato, come anticipato, le attese degli operatori mostrano un recupero, evidenziato da un saldo (differenza tra ipotesi di aumento e di diminuzione), che pur insistendo ancora in un quadrante negativo, passa da -14,3% a -12,4%.
Relativamente agli ordini rivolti ai fornitori, le prospettive delle imprese registrano un significativo peggioramento per il secondo trimestre. Il saldo complessivo evidenzia, infatti, una significativa accelerazione del valore negativo, quasi raddoppiato nei confronti della precedente rilevazione (da -14,3% a -23,7%): la platea di imprese con previsioni negative si è, infatti, ampliata (da 27,6% a 33%) e si è contestualmente ridotta la quota di imprese con stime di incremento (da 13,3% a 9,3%).
Nei confronti dell’occupazione, la previsione di stabilità per il secondo trimestre 2026 è ampiamente prevalente tra le imprese brianzole del commercio: l’invarianza del saldo complessivo è condivisa dall’87,6% degli operatori, mentre si colloca in un quadrante negativo il saldo complessivo delle risposte per la restante frazione (-2,9%).
I dati dell'indagine congiunturale, rivolta a un campione di imprese con 10 o più addetti, sono rilasciati da Unioncamere Lombardia con licenza Creative Commons.