Import-Export
Nel primi nove mesi del 2025, l’interscambio commerciale italiano ha registrato una dinamica positiva sia nei confronti dell’export – quantificabile in 16,5 miliardi di euro (+3,6%) – sia in relazione all’import, cresciuto di 16,2 miliardi di euro (+3,8%). Tali andamenti hanno collocato il valore complessivo delle esportazioni a 478,9 miliardi di euro e il totale import a 443,5 miliardi.
La dinamica positiva è riscontrabile in tutte le ripartizioni geografiche, con la sola esclusione delle Isole (-7,3% l’export e -21,9% l’import).
Il trend di crescita dell’export nazionale ha beneficiato in particolare dell’accelerazione delle esportazioni del Centro Italia, che registra un +14,3% (oltre 12 miliardi di euro in valori assoluti), portando l’export totale del territorio a 97 miliardi.
Ugualmente positivo l’andamento delle regioni continentali del Sud (+3,2%) e di quelle settentrionali (+1,9% per entrambe le ripartizioni): cresce di 3,3 miliardi il Nord-Ovest e di circa 2,7 miliardi il Nord-Est.
Parallelamente, anche l’import ha riportato una crescita diffusa nel territorio italiano, pur con differenti gradienti di intensità. Positiva la crescita delle ripartizioni settentrionali: +4,8% il Nord-Ovest e +6,6% il Nord-Est; valori positivi anche per il Centro (+17,4%) e il Sud (+6,3%).
Nei primi nove mesi del 2025, l’interscambio commerciale dell’area di Milano, Monza Brianza e Lodi consolida il trend positivo dell’import (+5,4%) e quello negativo dell’export (-1%). Parliamo di quasi 83 miliardi di import totale, con un saldo positivo di 4,2 miliardi rispetto allo stesso periodo del 2024. La crescita è stata sostenuta sia dalla città metropolitana di Milano (+4,8%) sia dalla provincia di Monza Brianza (+20,6%), mentre Lodi ha registrato una flessione (-6%).
La capacità esportativa è invece in flessione: l’export totale ammonta infatti a 57,5 miliardi di euro, ovvero 557 milioni in meno rispetto ai primi nove mesi del 2024. Sulla dinamica delle esportazioni impattano negativamente sia la performance di Milano – che esporta 41,2 miliardi di euro di merci (-2,9%, un calo di 1,2 miliardi in valori assoluti) – sia quella di Lodi, dove i 4,9 miliardi di export sono in calo di 97 milioni rispetto allo stesso periodo del 2024 (-1,9%). Su un piano differente si pone la provincia di Monza Brianza: 11,4 miliardi di euro i flussi esportativi totali a fine settembre 2025, che corrispondono a un +7,2% rispetto all’analogo periodo del 2024 (767 milioni in valori assoluti).
L’analisi settoriale dell’export declinata sui territori mostra che per l’area milanese la flessione registrata è da attribuire ai trend pesantemente negativi che hanno colpito tessile-abbigliamento (-8%), primo settore dell’export metropolitano (in flessione per oltre 654 milioni), elettronica e ottica (-12,5%; 291,3 milioni) e i prodotti in metallo (-8,9%; 271 milioni). Sulla performance negativa dell’export della provincia di Lodi ha inciso la flessione di 190 milioni di euro dell’elettronica (-7,1%), che – con oltre 2,5 miliardi – è il comparto più rilevante per l’interscambio della provincia.
Per Monza Brianza, invece, l’aumento dell’export è ascrivibile alle dinamiche dei settori principali del territorio: farmaceutica (+63,9%) e prodotti in metallo (+11,4%), rispettivamente in aumento di 906,4 milioni e di 201,5 milioni di euro nei confronti dei primi nove mesi del 2024, mentre sono in flessione sia i macchinari, per 158 milioni di euro (-10%), sia la chimica per 57 milioni (-3,8%).
Analizzando i mercati geografici dei territori, si registrano criticità per l'export milanese verso Europa e Asia e un rallentamento verso gli USA: i mercati europei arretrano per 419 milioni di euro (-1,8%), a seguito della flessione dei Paesi europei extra-UE (-12,5%), non bilanciata dalla crescita dei mercati comunitari, pari a 619 milioni di euro (+4,1%). L’Asia è in calo di 456 milioni di euro (-4,8%), soprattutto a causa della contrazione dell’export verso l’Asia Orientale (-7,8%; 485 milioni). Infine, nei confronti degli Stati Uniti – pur trovandoci di fronte a una dinamica positiva per 117,8 milioni – si tratta di fatto di una decelerazione (+1,5%).
Relativamente alla Brianza, la dinamica dell’export evidenzia l’apporto decisivo dei mercati europei, in crescita di un miliardo di euro (+15,8%), con aumenti consistenti sia verso la UE, (+15,7%) sia nei confronti dei Paesi europei non UE (+16%). In ambito extra europeo, cala l’export di oltre 260 milioni di euro verso l’Asia (-10,9%), indotto dalla flessione dei mercati dell’Asia Orientale (-17,8%), mentre l’aumento verso l’America (+1,6%) beneficia della dinamica di crescita verso gli Stati Uniti (+5,4%).
Nei confronti della provincia di Lodi, la contrazione dell’export riflette la flessione di circa 92 milioni di euro dei mercati europei (-2%): in particolare i mercati non UE (-19,5%), a cui si affianca la riduzione dei mercati UE (-0,8%).