La dinamica dei servizi a Milano
La dinamica di crescita del fatturato dei servizi nell’area metropolitana di Milano è proseguita anche nel quarto trimestre 2025 sia su base congiunturale sia nei confronti del quarto trimestre dello scorso anno.
Il focus di analisi trimestrale condotto attraverso l’indice del fatturato (base 2015=100), depurato dagli effetti stagionali, mostra infatti il raggiungimento di un nuovo punto di massimo storico, passando da 146,1 a 147,9, pari a un incremento dell’1,3% rispetto al terzo trimestre 2025.
Il trend evidenziato su scala trimestrale ha inciso in misura significativa sul piano tendenziale, ossia nei confronti del quarto trimestre dello scorso anno, determinando un incremento del fatturato del 3,8%.
L’approfondimento di analisi sui servizi milanesi, attraverso la dinamica delle aree di crescita e di diminuzione del fatturato indica che la quota di imprese con volume d’affari in aumento rispetto allo scorso anno si è ulteriormente rafforzata, salendo dal 47,3% al 50,2%, a fronte di una riduzione della frazione di operatori con fatturato in arretramento, che risulta pari al 29,2% a fine trimestre (32% nella rilevazione precedente), mentre rimane stabile la quota di imprese con fatturato invariato rispetto al quarto trimestre dello scorso anno (20,5%).
Il confronto territoriale tra il settore dei servizi della città metropolitana di Milano e della Lombardia evidenzia un’equivalenza nel ritmo espansivo del fatturato: in entrambe le aree, la dinamica di crescita è stata pari a +3,8% rispetto al quarto trimestre dello scorso anno, sebbene i contributi dimensionali delle unità dei servizi registrino un ruolo più bilanciato per l’area milanese rispetto al contesto regionale.
Il focus di analisi dei servizi milanesi mostra una dinamica del fatturato su base annua guidata dalle medie e grandi imprese (rispettivamente +4,8% e +5,3%), mentre si osserva un apporto meno incisivo da parte delle unità di minore dimensione, in particolare dalle imprese da 3 a 9 addetti.
Il confronto territoriale tra provincia e regione mostra una crescita di minore intensità per le imprese di media dimensione del territorio lombardo (+4%), ma largamente superiore per la tipologia oltre i 200 addetti (+8%).
Il confronto territoriale sottolinea, inoltre, per le unità da 10 a 49 addetti una dinamica superiore per l’area metropolitana milanese (+3,4%) rispetto alla Lombardia (+3%), mentre per le micro imprese si registra una dinamica debole in entrambi i territori: Milano (+0,5%), Lombardia (+0,8%).
Nel quarto trimestre 2025, il fatturato del terziario milanese, oltre a mostrare un andamento eterogeneo tra i comparti di attività, ha confermato il ruolo preminente dei servizi alle imprese nel condizionare la dinamica complessiva della città metropolitana di Milano.
L’esame puntuale riferito ai settori evidenzia infatti che i servizi alle imprese hanno proseguito nel percorso di crescita del fatturato con un incremento significativo per le imprese milanesi (+4,3%), che è tuttavia di poco inferiore per intensità a quanto registrato dalle unità attive nel territorio della regione (+4,6%).
Nei confronti del commercio all’ingrosso, l’analisi tendenziale mostra una dinamica ampiamente espansiva del fatturato nell’area milanese (+2,7%), mentre si registra un contenuto aumento in Lombardia (+0,8%). In relazione agli altri segmenti di attività, gli alberghi e ristoranti hanno registrato un aumento dell’1,3% rispetto al quarto trimestre 2024, riprendendo quindi il sentiero di crescita interrotto nel precedente trimestre. Il confronto tra area milanese e Lombardia evidenzia, inoltre, una dinamica inferiore a livello locale rispetto alla regione, dove l’ospitalità alberghiera e la ristorazione registrano un consistente aumento del volume d’affari (+2,6%).
Rispetto ai servizi alle persone, il volume d’affari del comparto segna una nuova consistente espansione sia nell’area metropolitana milanese (+5,6%) sia in Lombardia (+5,8%).
Il quadro previsivo delle imprese dei servizi per il primo trimestre 2026, analizzato attraverso i saldi delle risposte, quale differenza tra ipotesi di aumento e di diminuzione, registra una stabilizzazione delle stime in relazione al fatturato e un miglioramento del sentiment nei confronti dell’occupazione.
Rispetto al fatturato si osserva, infatti, un’invarianza sostanziale della dinamica positiva delle aspettative, come mostra il saldo complessivo fermo a +7,6% (+7,4% nella rilevazione precedente).
L’analisi dettagliata sottolinea un lieve aumento dell’area di incremento del fatturato (da 22,3% a 24,8%), compensato da una crescita di pari intensità della quota di operatori con stime di diminuzione, che sale a 17,5% (15% nella rilevazione precedente) in un contesto di calo della frazione di operatori dei servizi che ipotizzano stabilità del fatturato per il prossimo trimestre (dal 62,7% al 58%).
Nei confronti dell’occupazione, le aspettative delle imprese dei servizi per i prossimi tre mesi si orientano invece verso un miglioramento del saldo complessivo delle risposte, che passa da +2,2% a +8,9%. Il contesto resta comunque contraddistinto da un’ipotesi di stabilità, condivisa da circa tre quarti dei rispondenti.
I dati dell'indagine congiunturale, rivolta a un campione di imprese con 10 o più addetti, sono rilasciati da Unioncamere Lombardia con licenza Creative Commons.