La dinamica dei servizi a Milano
Nel secondo trimestre 2026 i servizi dell’area metropolitana di Milano hanno registrato una ripresa del fatturato nei confronti del precedente trimestre e un lieve rallentamento della dinamica tendenziale.
L’analisi trimestrale, condotta attraverso l’indice del fatturato (base 2015=100), depurato dagli effetti stagionali, mostra il raggiungimento di un nuovo massimo storico del valore puntuale dell’indice che si posiziona a 147 dai 146,3 del trimestre precedente con un aumento su base trimestrale dello 0,5%.
Il trend rilevato su base trimestrale ha inciso anche sul piano tendenziale, ossia nei confronti del secondo trimestre dell’anno precedente, determinando un assestamento della dinamica del fatturato a +1,1% (+1,3% nel primo trimestre).
L’approfondimento di analisi, attraverso l’osservazione della dinamica delle aree di crescita e di diminuzione, indica che la quota di imprese con fatturato in aumento rispetto al secondo trimestre 2025 si è ridotta, (dal 47,3% al 44,7), a fronte di un rafforzamento della componente di operatori con fatturato in diminuzione, salita al 35,6% (30% nella rilevazione precedente), e di un mantenimento della quota di imprese con fatturato invariato a circa il 20%.
Il settore dei servizi evidenzia un significativo disallineamento nel ritmo di crescita del fatturato tra area metropolitana di Milano, dove la dinamica soffre le difficoltà delle micro imprese, e la Lombardia, dove il volume d’affari dei servizi beneficia di un andamento positivo diffuso a tutte le classi dimensionali, seppure con differenti gradi di crescita.
L’analisi di dettaglio, per classi dimensionali, registra un arretramento del fatturato delle imprese di micro dimensione dei servizi nell’area metropolitana milanese rispetto allo scorso anno (-0,2%) a fronte di una dinamica positiva registrata a livello regionale (+0,8%).
Con riferimento alle unità dei servizi da 10 a 49 addetti, la rilevazione trimestrale registra nel territorio milanese una diminuzione dello 0,2% a fronte di una consistente espansione ottenuta invece dalla medesima tipologia dimensionale della Lombardia (+3,6%).
Il focus di analisi sul segmento delle imprese di media e grande dimensione mette in luce una consistente differenziazione della dinamica di crescita tra le unità della città metropolitana di Milano e della Lombardia.
Il quadro di dettaglio evidenzia pertanto per le imprese da 50 a 199 addetti un aumento nel territori milanese pari a +1,9% a fronte di una crescita del 3,1% registrato in Lombardia.
Analogamente anche per le imprese con oltre 200 addetti, la disamina evidenzia un ritmo di crescita più contenuto per l’area milanese (+2,4%) rispetto alla Lombardia (+4,2%).
Nel secondo trimestre 2026, il fatturato dei servizi milanesi declinato attraverso i settori che ne delimitano il perimetro di analisi, mostra un trend complessivo di aumento contenuto.
Il trend registrato dai settori dei servizi alle imprese (+1%) e del commercio all’ingrosso (+1,6%) - i rami di attività che incidono maggiormente sulla dinamica dei servizi della città metropolitana - evidenzia ancora dei saggi di incremento molto contenuti ottenuti da entrambi i comparti condizionando pertanto il trend generale dei servizi della città metropolitana.
Gli andamenti registrati in ambito milanese si confrontano con delle dinamiche migliori registrate dagli analoghi settori presenti nel territorio regionale, in particolare per i servizi alle imprese (+3,2%) e in misura minore per il commercio all’ingrosso (+2,5%).
Con riferimento agli altri segmenti di attività, gli alberghi e ristoranti dell’area milanese evidenziano un aumento limitato a +1% del volume d’affari, crescita che trova corrispondenza anche con il trend riscontrato a livello regionale (+1,5%).
Per quanto riguarda i servizi alle persone, il fatturato del comparto evidenzia anch’esso un aumento nell’area metropolitana milanese pari a +1,5%, inferiore al tasso di crescita registrato dal settore in Lombardia (+4%).
Le previsioni formulate dalle imprese dei servizi per il terzo trimestre 2026 registrano un ulteriore indebolimento dal lato del fatturato che si esprime attraverso una riduzione dei saldi delle risposte (differenza tra ipotesi di aumento e di diminuzione) rispetto alla rilevazione precedente.
Il dettaglio delle stime in relazione al fatturato registra un peggioramento della dinamica delle aspettative, come mostra il saldo complessivo passato da +3,2% a +1%, in un contesto caratterizzato da un rafforzamento della quota di imprese che prevedono stabilità (da 58,9 a 59,9%), da una riduzione dell’area di incremento (da 22,1% a 20%) e da un lieve aumento, al 19,6%, della quota di imprese che stimano una diminuzione nel terzo trimestre 2026 (19% nella precedente rilevazione).
Relativamente all’occupazione, il quadro delle aspettative espresse dalle imprese per i prossimi tre mesi mostra un lieve miglioramento del saldo complessivo delle risposte (da +4,2% a +4,7%), che si inserisce in un contesto di prevalenza dell’ipotesi di stabilità, condivisa da oltre l’80% degli operatori.
I dati dell'indagine congiunturale, rivolta a un campione di imprese con 10 o più addetti, sono rilasciati da Unioncamere Lombardia con licenza Creative Commons.