IMPORT – EXPORT

MI
MB
LO
Trimestre
Terzo
Anno
2022
Quadro nazionale

Nel terzo trimestre 2022 è continuato il sentiero espansivo delle esportazioni e delle importazioni nazionali. In relazione all’export, che ha sfiorato i 461 miliardi nei primi nove mesi 2022, si è osservata un’ulteriore progressione della capacità di penetrazione nei mercati esteri, con un surplus di oltre 26,2 miliardi di euro rispetto al terzo trimestre dello scorso anno (+20,6%) e di 80,5 miliardi nei primi nove mesi del 2022 (+21,2%).

La ripresa economica si è riflessa attraverso un’ulteriore crescita dell’import nel terzo trimestre 2022 con un surplus di 52,7 miliardi rispetto allo scorso anno (+44,8%) e di circa 149,4 miliardi nei primi nove mesi del 2022 (+43,6%) raggiungendo quindi la quota complessiva di 492 miliardi di euro tra gennaio e settembre 2022.

Su tale sentiero espansivo dei flussi importativi ed esportativi ha impattato in misura significativa la dinamica inflattiva e la conseguente crescita dei prezzi a livello globale, soprattutto nel campo dei beni energetici e dei prodotti intermedi utilizzati nei processi industriali. L’accresciuta domanda interna si è quindi riflessa sul valore complessivo delle importazioni, che ha superato ampiamente in valore l’export nazionale determinando un rilevante deficit commerciale quantificabile in 31,5 miliardi di euro nei primi nove mesi del 2022, sul quale grava in misura significativa il disavanzo del settore energetico e dei prodotti intermedi.

Sul piano dell’export, l’analisi dei flussi del terzo trimestre 2022 evidenzia per le macro-ripartizioni dell’Italia settentrionale una dinamica inferiore a quanto ottenuto complessivamente dall’Italia (+20,6%). In particolare, le regioni nord-orientali (+14,8%) registrano un grado di crescita più limitato rispetto all’area del Nord Ovest (+17,7%).

La performance migliore è ascrivibile alle regioni centrali del Paese (+30,6%), mentre nel Mezzogiorno si è riscontrata una dinamica esportativa contenuta per le regioni del Sud Italia (+16,7%) e una sostenuta espansione da parte delle Isole (+69%), ascrivibile al raddoppio dell’export dei prodotti petroliferi raffinati, settore che contribuisce per circa tre quarti alle esportazioni locali.

Se consideriamo il trend delle importazioni, la crescita registrata nel terzo trimestre 2022 ha beneficiato di un intenso grado di espansione da parte del Centro (+46%), del Nord Ovest (+30,2%) e delle regioni nord-orientali (+28,8%) - aree territoriali nelle quali si concentrano i tre quarti circa dei flussi commerciali in entrata del Paese - mentre si è osservato un saggio di crescita meno pronunciato per l’Italia meridionale continentale (+20,4%) alla quale si contrappone l’espansione delle importazioni destinate alle regioni insulari (+41,3%) indotta dalla domanda di prodotti petroliferi raffinati.

In relazione all’andamento dell’interscambio estero dei primi nove mesi del 2022 declinato sui territori, emerge un andamento differenziato dei saggi di crescita dell’export tra le aree settentrionali e centrali – dove si concentra l’88% delle esportazioni nazionali – e una netta differenziazione tra Italia meridionale continentale, in aumento contenuto, e le Isole in netta espansione.

Il quadro territoriale di dettaglio dell’export registra pertanto nei primi nove mesi del 2022 una progressione allineata alla crescita nazionale (+21,2%) da parte delle aree del Nord-Ovest (+20,2%) e inferiore nel Nord-Est (+17,7%), mentre si osserva un incremento superiore al dato nazionale da parte delle regioni centrali (+23,9%).

Come già accennato, nel Mezzogiorno è emersa una crescita delle esportazioni di rilevanti dimensioni per le regioni insulari (+69,2%) rispetto alle regioni continentali del Sud (+15,3%).

Se consideriamo invece gli apporti territoriali alla crescita delle esportazioni nazionali nei primi nove mesi del 2022, possiamo osservare che le regioni settentrionali, con oltre 320 miliardi di euro e 51,3 miliardi di incremento rispetto allo scorso anno, hanno contribuito per circa il 64% alla formazione del surplus esportativo dell’Italia, di cui 28,9 ascrivibili al Nord-Ovest e 22,4 ai territori del Nord-Est.

Seguono le regioni centrali, con circa 16,5 miliardi, e le Isole che con 7,8 miliardi circa superano ampiamente l’apporto delle regioni meridionali continentali determinabile in oltre 3,9 miliardi di euro.

Dal lato dell’import, nei primi nove mesi del 2022 la domanda interna ha trainato in misura significativa le importazioni dell’Italia Settentrionale – 299 miliardi di euro con un surplus di 73,3 miliardi rispetto allo scorso anno – che si sono declinate in una performance di crescita più accentuata per il Nord-Est (+34,5%) rispetto al Nord-Ovest (+31,3%).

Nelle altre partizioni territoriali si è registrata un’intensa accelerazione dei flussi importativi delle regioni centrali (+39,7%) e insulari (+51,2%), mentre si è rilevata una dinamica meno pronunciata per il Sud Italia (+25,5%).

Se consideriamo gli apporti dei territori alla formazione delle importazioni nazionali, possiamo osservare che le regioni settentrionali hanno contribuito con 73,3 miliardi di euro (la metà circa del surplus importativo dell’Italia), di cui 44,8 circa ascrivibili al Nord-Ovest e 28,5 al Nord-Est. Seguono quindi le regioni centrali, con oltre 22,9 miliardi di euro, le regioni meridionali e le Isole con 8,7 e 6,4 miliardi rispettivamente.

 

 

 
Sintesi dei territori

Nel terzo trimestre 2022 l’interscambio estero dell’area vasta di Milano, Monza Brianza e Lodi ha proseguito nel suo percorso di crescita sia dal lato delle esportazioni che delle importazioni. Il quadro di dettaglio evidenzia una crescita dell’export (+26,1%) superiore per intensità alla dinamica nazionale (+20,6%), mentre dal lato dell’import il saggio di crescita (+26,6%) si è palesato largamente inferiore all’incremento registrato in Italia (+44,8%).

Sul piano dell’export, la capacità di penetrazione nei mercati esteri dell’area vasta – pari a circa 18,7 miliardi di euro con un surplus di oltre 3,8 miliardi rispetto al terzo trimestre dello scorso anno – ha beneficiato in primo luogo, per rilevanza, del contributo della città metropolitana di Milano, pari ad oltre 14,1 miliardi (+24,7%).

Alla dinamica milanese si è associata l’espansione dei flussi esportativi registrata dalla provincia di Lodi (+45,9%) seguita a distanza dal territorio di Monza Brianza (+24,9%).

Se consideriamo il consuntivo dell’export dell’area vasta dei primi nove mesi del 2022 rispetto allo scorso anno – circa 54,6 miliardi di euro con un surplus di 10,4 miliardi - la dinamica evidenzia un saggio di crescita superiore per intensità all’incremento ottenuto a livello nazionale (rispettivamente +23,5% e +21,2%).

Il quadro territoriale registra invece delle significative differenziazioni in relazione ai tassi di incremento. Nei primi nove mesi del 2022 si è osservata rispetto alla dinamica dell’area vasta una variazione delle esportazioni più contenuta per la provincia di Monza Brianza (+21,1%) rispetto a quanto evidenziato dalla città metropolitana di Milano (+23,1%) e dalla provincia di Lodi in particolare (+35,2%).

In relazione alla dinamica dell’import del terzo trimestre 2022, la domanda di prodotti e merceologie estere da utilizzare nei processi industriali - pari a 27,9 miliardi di euro – si è espressa attraverso un incremento in valore di circa 5,9 miliardi rispetto al terzo trimestre dello scorso anno.

Le dinamiche territoriali evidenziano, inoltre, un’espansione delle importazioni della provincia di Lodi (+48,9%) superiore alla dinamica registrata dall’area vasta, e dei tassi di incremento simili tra la città metropolitana di Milano (+24,8%) e la provincia di Monza Brianza (+24,7%).

Se consideriamo la dinamica delle importazioni dell’area vasta ascrivibile ai primi nove mesi del 2022, il saggio di incremento riscontrato (+24,2%) è nettamente inferiore a quanto registrato a livello nazionale (+43,6%).

Il quadro territoriale di dettaglio evidenzia una dinamica particolarmente robusta per la provincia di Lodi (+37,3%) seguita a distanza dai territori di Monza Brianza (+28,6%) e della città metropolitana milanese (+22,5%).

Il focus sulle dinamiche esportative settoriali dei territori del terzo trimestre 2022 evidenzia una continuazione del trend espansivo per la filiera del tessile abbigliamento pelli e accessori: in particolare, il saggio di incremento ottenuto dalla città metropolitana di Milano, dove in valore costituisce il primo comparto export, ha contribuito ampiamente alla performance registrata complessivamente dall’area vasta, determinando il primato di primo settore dell’export dell’area vasta anche in relazione alla dinamica dei primi nove mesi del 2022.

Nell’ambito della filiera metalmeccanica, il dettaglio del terzo trimestre 2022 indica una ripresa delle esportazioni per il comparto dei macchinari in Brianza e un proseguimento della crescita per la città metropolitana di Milano, mentre si è osservata una nuova rilevante flessione dell’export per il Lodigiano. Se consideriamo invece i prodotti in metallo, le dinamiche territoriali evidenziano una progressione di ampie dimensioni che interessa tutti i territori compresi nel perimetro dell’area vasta.

Gli andamenti della filiera metalmeccanica trovano un’ulteriore conferma nei confronti del quadro esportativo dei primi nove mesi del 2022, nel quale si evidenziano delle criticità per il settore dei macchinari e apparecchi della provincia di Lodi e delle progressioni contenute per l’area milanese e brianzola, mentre per i prodotti siderurgici e metallurgici si conferma un andamento di crescita generalizzata delle esportazioni in tutti i territori.

Nell’ambito dei prodotti intermedi utilizzati nei cicli produttivi, si registra un profilo trimestrale di crescita diffusa sia per le produzioni chimiche che in gomma-plastica, entrambe in sostenuto incremento anche con riferimento ai primi nove mesi del 2022.

Relativamente alla farmaceutica, il settore ha superato le difficoltà che si erano manifestate lo scorso anno, e il trend esportativo evidenzia pertanto un aumento diffuso territorialmente e confermato anche dalla dinamica dei primi nove mesi del 2022.

L’analisi riferita alle direttrici geografiche dell’export registra, in relazione alle piazze europee – dove si concentra oltre il 60% dei flussi commerciali in uscita - una scala di crescita differenziata tra i territori, evidenziando una progressione particolarmente sostenuta per la provincia di Lodi e andamenti simili e relativamente più contenuti per la città metropolitana di Milano e il territorio della Brianza.

Il focus su mercati europei evidenzia innanzitutto una netta separazione degli andamenti tra città metropolitana di Milano da un lato, dove si registra un saggio di incremento superiore dei mercati non UE rispetto ai partner comunitari, e le province di Monza Brianza e Lodi dove la capacità esportativa beneficia soprattutto dell’apporto dei mercati inseriti nell’Unione europea.

Il consuntivo dei primi nove mesi del 2022 è quindi positivo per le esportazioni dell’area vasta verso l’Europa, dove rimane tuttavia centrale la funzione di traino esercitata dai mercati partner aderenti all’Unione europea.

Il focus di analisi verso i mercati extra-europei registra nel terzo trimestre 2022 la continuazione dei trend osservati in precedenza; pertanto, la maggiore dinamicità dei mercati si è registrata nei confronti delle Americhe, in particolare verso l’area settentrionale dove gli Stati Uniti svolgono il ruolo di destinatario principale dei flussi export provenienti dall’area vasta di Milano, Monza Brianza e Lodi. In particolare, la crescita osservata è stata determinata da una costante e consistente progressione del sistema esportativo dell’area milanese, alla quale si sono associate le dinamiche ascrivibili ai territori della Brianza e del Lodigiano.

Il profilo trimestrale dell’export indica, inoltre, una scala di crescita più contenuta verso i mercati dell’Asia da parte della città metropolitana di Milano e della provincia di Lodi – dove l’incidenza di tali mercati è tuttavia residuale rispetto al valore totale esportato – mentre si è osservata una crescita consistente per l’area brianzola.

Il consuntivo dei mercati extra-europei dei primi nove mesi del 2022 evidenzia una frammentazione delle dinamiche tra i territori confermando i trend emersi in precedenza.

La crescita delle esportazioni verso le Americhe, e gli Stati Uniti in particolare, ha insistito in misura molto ampia per intensità per il Milanese rispetto alle piazze asiatiche, che tuttavia in valore sono ancora superiori per oltre 2 miliardi di euro.

Si è invece osservato per la provincia di Monza Brianza un differenziale più contenuto di crescita tra le due aree extra-europee a vantaggio delle Americhe rispetto ai mercati dell’Asia per 800 milioni di euro circa.

In relazione al Lodigiano, pur essendo entrambi i mercati extra-europei residuali per l’export del territorio, si è tuttavia osservato un saggio di incremento ampiamente superiore per i mercati americani rispetto a quelli asiatici nel corso dei primi nove mesi del 2022.

 

 

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