Industria

MI
MB
LO
Trimestre
Secondo
Anno
2026

Download

Cruscotto
Sintesi dei territori

Nel secondo trimestre 2026, l’attività manifatturiera dei territori ha registrato una moderazione della dinamica produttiva per l’industria milanese e un contesto di ripresa dei volumi prodotti per le manifatture della Brianza e del Lodigiano. 
Sebbene la dinamica trimestrale per il territorio milanese sia caratterizzata da un passo incrementale attenuato, gli altri indicatori congiunturali – fatturato e ordini – evidenziano ancora una fase di crescita secondo la dinamica osservata nei trimestri precedenti.
Nel dettaglio, l’attività misurata dall’indice milanese della produzione industriale si è stabilizzata a un nuovo punto di massimo (128,3), pari a un aumento dello 0,1% (al netto della stagionalità) rispetto al precedente trimestre, in linea quindi con la manifattura lombarda. Alla dinamica produttiva si affianca la crescita trimestrale del fatturato (+1,1%) e del portafoglio ordini estero (+4%), mentre è contenuto l’apporto delle commesse interne (+0,5%).
La dinamica tendenziale milanese dei volumi prodotti, in aumento del 2,3% rispetto al secondo trimestre 2025, si colloca su livelli di poco superiori alla Lombardia (+2,1%) e si correla a un incremento del fatturato (+5,4%) e degli ordini (+5,1%) sostenuto in particolare dai mercati esteri (+9,6% e +7,9% rispettivamente).
Con riferimento a Monza Brianza, l’indice della produzione industriale registra una ripresa – attestandosi a 121,4 – pari a una crescita dello 0,7% (al netto della stagionalità) rispetto al primo trimestre 2026.
Il quadro congiunturale brianzolo mostra, inoltre, una crescita del fatturato (+3,4%) e degli ordini, sia esteri (+1,5%) sia interni (+1,4%). 
Con riferimento alla dinamica tendenziale, l’industria brianzola mette a segno una crescita su base annua della produzione industriale del 4,3%, superiore all’incremento del 2,1% osservato in Lombardia. 
Il quadro tendenziale evidenzia, inoltre, un’espansione del fatturato (+8%) trainata dalla crescita a doppia cifra dei mercati esteri (+14,2%). Il contesto favorevole si apprezza, inoltre, anche sul piano degli ordini (in aumento del 4,6%), dove è fondamentale il ruolo della componente estera (+5,7%), che compensa l’apporto più contenuto delle commesse domestiche (+3,8%).
Per l’industria lodigiana, la produzione industriale (al netto della stagionalità) evidenzia, a confronto con lo scorso trimestre, una crescita dell’1,4% che si accompagna a un aumento del fatturato (+2,8%) e a una crescita quasi bilanciata tra ordini esteri (+1,9%) e interni (+2,3%).
Rispetto alla dinamica tendenziale, gli indicatori del Lodigiano registrano una crescita del 3,5% della produzione e dell’1,5% per il fatturato sul quale insiste, a fronte di una crescita consistente della componente estera (+3%), la progressione limitata di quella interna (+0,6%). Dinamica che si replica anche per gli ordini (+1,5%), che beneficiano di una significativa dinamica estera (+4%) a fronte di una variazione quasi nulla degli ordini interni (+0,1%).
 

 

Nota metodologica

Con la diffusione dei dati del primo trimestre 2025 vengono introdotte alcune innovazioni metodologiche che comportano la revisione dei dati storici già pubblicati.

Le innovazioni riguardano:

  • il nuovo metodo di ponderazione delle variabili qualitative (Iterative Proportional Fitting o Raking);
  • la revisione dei piani di campionamento e dei pesi su dati ASIA 2022;
  • la revisione della base di calcolo dei numeri indice all’anno 2015;
  • la definizione di nuove specifiche di destagionalizzazione delle serie storiche a partire dal 2010.

Le specifiche di destagionalizzazione degli indicatori di tutti i settori economici, le classi dimensionali e gli ambiti geografici sono definite utilizzando le serie storiche a partire dal primo trimestre 2010 al fine di assicurare un adattamento più accurato dei modelli alle caratteristiche dei dati, soprattutto nel biennio 2020-2021. Per il settore manifatturiero (solo industria), inoltre, tengono conto degli effetti di calendario (dove statisticamente significativi).

Le novità introdotte (revisione dei dati grezzi, definizione delle specifiche su serie storiche più corte e modifica dei regressori utilizzati per il trattamento dei valori anomali nel periodo della pandemia) hanno talvolta determinato un cambiamento del profilo delle serie storiche destagionalizzate, generando revisioni dei dati destagionalizzati e delle rispettive variazioni congiunturali più ampie di quelle usuali.

 

I dati dell'indagine congiunturale, rivolta a un campione di imprese con 10 o più addetti, sono rilasciati da Unioncamere Lombardia con licenza Creative Commons.

Archivio