La dinamica dell'industria brianzola
L’industria manifatturiera brianzola registra un miglioramento dei principali indicatori, a partire dalla crescita della produzione sia congiunturale (+0,7%) che tendenziale (+4,3%).
Una dinamica migliore riguarda gli altri indicatori, in particolare quello del fatturato. I dati sul mercato del lavoro presentano invece poche differenze sui trimestri recenti: si confermano un ricorso alla CIG relativamente contenuto e un leggero incremento degli addetti. Le aspettative sono complessivamente piuttosto caute, mostrando un piccolo miglioramento rispetto ai giudizi espressi nel trimestre precedente.
Nel grafico si osserva il rallentamento della crescita tendenziale della produzione industriale brianzola a partire dal 2022, culminato in due trimestri consecutivi di segno negativo tra fine 2023 e inizio 2024, con una nuova fase di calo significativo nel 2025 e una nuova ripresa nei trimestri successivi. Il numero indice della produzione industriale (calcolato ponendo pari a 100 il 2015 come anno di riferimento) si colloca a quota 121,4 nel trimestre in esame.
A livello congiunturale, quindi a confronto con il primo trimestre del 2026, l’industria brianzola evidenzia una robusta crescita di tutti gli indicatori, presentando nel complesso una performance migliore di quella lombarda.
Dopo la variazione quasi nulla del trimestre passato, la produzione registra nel periodo attuale un incremento dello 0,7% (dato destagionalizzato), meglio del dato medio lombardo che segna invece un rallentamento (+0,1%).
Il fatturato dell’industria brianzola recupera i rallentamenti dei trimestri recenti, evidenziando una robusta crescita del 3,4%, nettamente migliore del dato lombardo che registra comunque un importante incremento (+1,4%). La quota di fatturato realizzata all’estero dalle imprese manifatturiere brianzole è del 43,2%, in aumento rispetto a tre mesi fa, superando di qualche punto percentuale la media lombarda (38,9%).
Anche la dinamica degli ordini mostra un andamento di segno positivo, presentando un’accelerazione della crescita, quasi identica per la componente interna (+1,4%) e quella estera (+1,5%). A livello regionale si riscontra invece una buona dinamica della componente estera (+2,5%), mentre crescono decisamente di meno gli ordini interni (+0,5%).
Anche la dinamica tendenziale, cioè il confronto con il secondo trimestre del 2025, evidenzia una dinamica robusta dell’industria brianzola per tutti gli indicatori rilevati, segnando una performance sensibilmente migliore di quella regionale.
La produzione industriale della manifattura brianzola cresce in un anno del 4,3%, un dato ampiamente superiore all’incremento del 2,1% che si osserva in regione.
Il fatturato registra la dinamica migliore (+8%), recuperando le perdite dei periodi recenti; sono le vendite sui mercati esteri in particolare (+14,2%) a guidare la crescita in Brianza, cui si aggiunge anche la variazione del fatturato interno (+3,2%). A livello lombardo si osserva un dato di crescita più contenuto di quello provinciale, pari al 4,4%, che beneficia leggermente di più dei mercati esteri (+4,9%) rispetto alle vendite in Italia (+4,1%).
Da ultimo, anche gli ordinativi acquisiti nel trimestre fanno segnare una buona crescita annua, pari al 4,6%, in linea con il dato regionale del 4,4%. In entrambi i livelli territoriali si osserva una migliore performance delle commesse provenienti dall’estero, cresciute rispettivamente del 5,7% a Monza e del 6,7% in Lombardia, contro il 3,8% e 2,8% di crescita degli ordini interni.
Gli indicatori dell’indagine congiunturale relativi al mercato del lavoro dell’industria brianzola mostrano un ricorso alla cassa integrazione guadagni in linea con i tre mesi precedenti e un saldo appena leggermente positivo tra entrate e uscite di lavoratori.
Nel trimestre in esame si osserva un saldo tra il tasso di entrata e quello di uscita dal mercato del lavoro pari allo 0,2%, evidenziando quindi un trend positivo pur in presenza di una limitata dinamica delle entrate (il tasso di entrata è inferiore al 2% per il terzo trimestre consecutivo).
La quota di imprese che dichiara di avere fatto ricorso alla CIG è del 7,9% nel trimestre in esame, leggermente ridotta rispetto al 9% dei tre mesi precedenti, restando solo circa un punto percentuale al di sopra della media del periodo 2023-2024. Si mantiene relativamente bassa anche l’incidenza della CIG sul monte ore complessivo del trimestre, pari allo 0,9%.
Il clima di fiducia degli imprenditori brianzoli risulta nel complesso prudente, con qualche miglioramento rispetto al trimestre scorso.
Per quanto riguarda la produzione, a confronto con i tre mesi precedenti, si osserva una minima progressione del saldo tra risposte di aumento e di riduzione, passando da -3,1 a -0,8 punti percentuali. Lo stesso saldo appena leggermente negativo si osserva per l’occupazione, per la quale si riscontra anche una quota relativamente bassa, rispetto alla serie storica recente, di quanti si attendono stabilità (70,6%).
Le aspettative sulla domanda interna sono quelle relativamente più pessimiste, nonostante un miglioramento. Si osserva infatti una quota del 15,7% di operatori che prospetta un aumento contro un 22,8% che ritiene più probabile una riduzione. Si confermano più ottimisti i giudizi sulla domanda estera, per la quale le opinioni di crescita e di riduzione risultano in perfetto pareggio.
I dati dell'indagine congiunturale, rivolta a un campione di imprese con 10 o più addetti, sono rilasciati da Unioncamere Lombardia con licenza Creative Commons.