Milano

Abbreviazione
MI
MI
Trimestre
Primo
Anno
2023
Indice del fatturato dei servizi

L’espansione del fatturato nominale dei servizi, favorita dall’ascesa costante dei prezzi che hanno contribuito a incrementarne il livello, è continuata anche nel primo trimestre 2023.

L’indice del fatturato, al netto degli effetti stagionali, ha infatti raggiunto un ulteriore picco di crescita collocandosi, a quota 130 (+2,4% destagionalizzato) e rafforzando quindi la dinamica tendenziale – che si mantiene constante – con un incremento a doppia cifra rispetto al primo trimestre dello scorso anno (+10,6%).

La fase positiva del settore è condivisa dalla maggioranza delle imprese intervistate, in particolare oltre la metà segnala un aumento del proprio fatturato superiore ai 5 punti percentuali rispetto a un anno fa.

 

 
Classi dimensionali

Il primo trimestre 2023 registra per il settore dei servizi milanesi un aumento del fatturato diffuso a tutte le classi dimensionali di impresa: la dinamica tendenziale (ossia riferita al primo trimestre dello scorso anno) segnala una crescita particolarmente pronunciata per le imprese del segmento micro e piccolo, superiore per intensità alle analoghe tipologie presenti nel territorio della Lombardia.

Il confronto tra le dinamiche aggregate registrate dalla città metropolitana di Milano e dalla Lombardia mostra una divaricazione dei saggi di crescita a vantaggio delle imprese dei servizi operanti nell’area metropolitana (+10,4% e +8,5%).

Declinata su scala dimensionale, la dinamica milanese registra un ritmo di crescita significativamente più intenso per il segmento delle micro e delle piccole imprese rispetto alle classi di media e grande dimensione.

Il raffronto territoriale tra città metropolitana di Milano e Lombardia evidenzia, inoltre, un’ampia divaricazione delle performance tra le micro e piccole unità attive nei due territori: per tali tipologie si osserva infatti una crescita del fatturato significativamente più elevata per le imprese del Milanese rispetto a quelle della Lombardia.

In particolare, il saggio di crescita del fatturato delle imprese da 3 a 9 addetti della città metropolitana di Milano è superiore di oltre 5 punti rispetto a quello delle unità localizzate in Lombardia (+12,6% e +7,4%).

La dinamica, con scale di intensità differenti, si replica anche per le tipologie di piccola dimensione, registrando un differenziale del volume d’affari superiore di circa 4,5 punti per la città metropolitana di Milano (+15,9%), rispetto alla regione (+11,4%).

In relazione invece al segmento delle medie e delle grandi imprese dei servizi, si osserva una dinamica di crescita migliore per le imprese lombarde rientranti nella classe da 50 a 199 addetti rispetto al contesto milanese (+8,4% e + 5,7%).

Se consideriamo le imprese dei servizi oltre i 200 addetti, si registra un gap di crescita limitato a 1,5 punti tra area milanese e Lombardia (+10,7% e +9,4%). Tale divario territoriale diminuisce ulteriormente (+7,9% e +6,5%).

 

Settori

I settori che compongono i servizi della città metropolitana di Milano registrano una continuazione del trend espansivo delineato in precedenza.

In particolare, i servizi alle imprese – il ramo di attività più rilevante e qualificante del terziario milanese – hanno registrato nel primo trimestre 2023 una crescita del fatturato allineata all’andamento evidenziato dal settore in Lombardia (+6,9% e +7%).

In relazione agli altri settori, possiamo osservare un trend ampiamente espansivo del fatturato per le imprese milanesi inserite nel perimetro della ristorazione e dell’ospitalità alberghiera, le quali hanno beneficiato in ampia misura della crescita dell’inflazione e dei prezzi al consumo. Il trend registrato nell’area milanese è inoltre superiore per intensità a quanto ottenuto dal settore nel territorio della regione (+35,2% e +18%).

Nell’ambito del comparto della logistica e della distribuzione delle merci, il settore del commercio all’ingrosso dell’area metropolitana milanese ha ottenuto un saggio di crescita superiore di un punto rispetto alla Lombardia (+6% e +4,9%).

Infine, in relazione alle imprese operanti nei servizi alle persone, nel primo trimestre 2023 la dinamica del fatturato ha registrato una crescita tendenziale nella città metropolitana di Milano largamente superiore al contesto regionale (+18,1% e +11,6%).

 

Previsioni per il secondo trimestre 2023

Le aspettative delle imprese dei servizi per il primo trimestre 2023 registrano sia per il fatturato che per l’occupazione un miglioramento del saldo complessivo delle risposte (differenza tra ipotesi di aumento e di diminuzione), in particolare la dimensione dei ricavi attesi nei successivi tre mesi mostra una consistente ripresa rispetto alla rilevazione precedente.

In relazione al fatturato, il quadro dettagliato delle previsioni formulate dalle imprese dei servizi indica una progressione significativa del saldo complessivo (24,6% contro 12,1%), determinato da un ampliamento della frazione di imprese che stimano un aumento del fatturato (33,3% contro 27,3%), attraendo in tale campo di ipotesi una quota di operatori collocati in precedenza nell’area di diminuzione, area che subisce pertanto un rilevante ridimensionamento (9% contro 15,2%), mentre è costante la frazione di imprese con aspettative di stabilità (57,5%).

In relazione all’occupazione, il miglioramento del saldo complessivo delle imprese per il prossimo trimestre (20% contro 16,9%) evidenzia il proseguimento del trend tracciato in precedenza e il passaggio di una quota di imprese dall’area della stabilità delle stime (70,6% contro 72,1%) e dal quadrante negativo delle attese (4,7% contro 5%) verso il rafforzamento dell’area di aumento (24,7% contro 22,4%).

 

 

 

I dati dell'indagine congiunturale sono rilasciati da Unioncamere Lombardia con licenza Creative Commons

MI
Trimestre
Primo
Anno
2023
Indice del fatturato del commercio

Nel primo trimestre 2023 il commercio al dettaglio ha registrato una continuazione del trend di crescita del fatturato, coerentemente al contesto nazionale.

L’incremento significativo dell’indice, che dallo scorso anno ha continuato nella sua dinamica positiva sull’onda della fase ascendente dei prezzi al consumo, si è riflesso in un aumento nominale del fatturato.

Al netto degli effetti stagionali, l’indice del fatturato si è portato a quota 97,2, mentre su base annua il robusto incremento registrato (+10,6%) è ampiamente legato alla dinamica inflazionistica.

 

 
Classi dimensionali

La declinazione del commercio al dettaglio milanese attraverso le classi dimensionali registra un’accentuata divaricazione della dinamica di crescita del fatturato tra le micro e piccole imprese del commercio da un lato e le unità di media e grande dimensione dell’altro. In particolare, il segmento delle medie e grandi imprese ha contribuito ampiamente al sostegno della performance complessiva del fatturato, che si è riflessa in una progressione complessiva molto più intensa per la città metropolitana di Milano rispetto alla regione (+10,6% e +7,2%).

Il focus dimensionale evidenzia per le unità di minore dimensione un allineamento della dinamica tra area metropolitana milanese e Lombardia. In entrambi i territori possiamo infatti osservare un incremento del fatturato simile sia per le micro (+3,7% e +4%) sia per le piccole (+8,8% e +8,7%).

Come già accennato, il sostegno alla performance è derivato in particolare dalla rilevante espansione del fatturato conseguita dalle imprese da 50 a 199 addetti (+19%) e dalle imprese oltre i 200 (+15,9%), che mostrano una scala di crescita superiore rispetto alle corrispondenti tipologie dimensionali presenti nel territorio lombardo (+7,5% e +13,3%).

 

Settori

Nel primo trimestre 2023 è continuato il trend espansivo del fatturato della componente despecializzata e non alimentare del commercio al dettaglio, mentre si è osservata una variazione molto contenuta per il commercio alimentare.

Se consideriamo le unità del commercio afferenti al ramo despecializzato, nel primo trimestre 2023 si è ulteriormente rafforzata la tendenza incrementale del volume d’affari, come si evince anche dal confronto territoriale tra città metropolitana di Milano (+17,7%) e Lombardia, dove la dinamica è meno pronunciata (+9,5%).

Nell’ambito del commercio non alimentare, l’incremento del fatturato ottenuto dall’area metropolitana milanese è di poco superiore alla crescita registrata dal comparto nel territorio regionale (+6,6% e +6%).

Come già accennato, le maggiori criticità sia per il commercio milanese che per quello lombardo derivano dal comparto alimentare, per il quale si registra un debole aumento del fatturato rispetto al primo trimestre dello scorso anno (+1,6% per entrambi).

 

Previsioni per il secondo trimestre 2023

Il sentiment delle imprese del commercio al dettaglio per il secondo trimestre 2023 registra un miglioramento generalizzato espresso dai saldi delle risposte (differenza tra ipotesi di aumento e di diminuzione) afferenti al fatturato, agli ordini e all’occupazione.

In particolare, il dettaglio delle aspettative per il trimestre successivo indica sia per il fatturato sia per gli ordini rivolti ai fornitori un discreto miglioramento rispetto alla precedente rilevazione (+13,3% e +8,5%).

Relativamente all’occupazione, il sentiment delle imprese è orientato verso un quadro di stabilità per il prossimo trimestre; tale ipotesi è condivisa da otto imprese su dieci. Per la restante frazione, le aspettative si orientano verso un miglioramento rispetto alla rilevazione precedente, con una progressione del saldo finale (da +1,2% a +8,5%).

 

 

 

I dati dell'indagine congiunturale sono rilasciati da Unioncamere Lombardia con licenza Creative Commons

MI
MB
LO
Trimestre
Primo
Anno
2023
Indice della produzione industriale

Nel primo trimestre 2023 l’artigianato manifatturiero milanese ha registrato un rallentamento significativo dei volumi prodotti.

La dinamica della produzione industriale mostra un indebolimento rispetto al precedente trimestre, evidenziando nel primo trimestre 2023 un assestamento del valore dell’indice (94,7) che, al netto della stagionalità, si ripercuote in una modesta variazione rispetto al trimestre precedente (+0,1% destagionalizzato).

Il consolidamento del ritmo di crescita si è riflesso in misura rilevante sulla dinamica tendenziale, evidenziando una decelerazione rispetto al primo trimestre dello scorso anno.

 

 
Analisi congiunturale

La dinamica espansiva dell’artigianato manifatturiero registra una sostanziale stagnazione nel primo trimestre 2023 che coinvolge in misura massiccia sia la produzione industriale che il portafoglio ordini, mentre per il fatturato l’andamento si mantiene ancora in terreno positivo grazie al supporto della dinamica crescente dei prezzi.

Il quadro di dettaglio degli indicatori della manifattura artigiana della città metropolitana di Milano registra quindi, al netto della componente stagionale, una performance complessivamente peggiore rispetto all’artigianato della Lombardia sia sul piano della produzione (+0,1% e +0,6%) sia nei confronti degli ordini, dove la dinamica è azzerata a fronte di un aumento rilevato dal settore in regione (+0,7%).

Relativamente al fatturato, l’andamento complessivo beneficia ancora dell’aumento dei prezzi dei prodotti finiti, come appare dalla tenuta registrata sia nell’area metropolitana milanese (+1,4%) sia in ambito regionale (+0,9%).

 

Analisi tendenziale

Nonostante un rilevante rallentamento della dinamica congiunturale registrata nel trimestre, il quadro tendenziale degli indicatori (ossia riferito al primo trimestre dello scorso anno) si colloca ancora in una fase di crescita dell’attività complessiva, pur essendo inferiore sul piano della produzione e degli ordini rispetto a quanto ottenuto dalla manifattura artigiana in Lombardia.

Il focus di analisi sulla dinamica tendenziale nel primo trimestre 2023 mostra quindi nel territorio milanese un andamento della produzione industriale inferiore all’incremento ottenuto a livello regionale (+2,2% e +4,1%).

Relativamente al fatturato, il quadro di dettaglio registra un saggio di crescita superiore alla dinamica produttiva, che su scala tendenziale supera ampiamente la manifattura artigiana della Lombardia (+7,4% e +5,3%).

Nei confronti degli ordini, rispetto al primo trimestre dello scorso anno si è osservata una divaricazione più contenuta delle performance tra l’area metropolitana milanese e la regione (+2,1% e +2,7% rispettivamente).

 

Previsioni per il secondo trimestre 2023

L’analisi puntuale delle aspettative dell’artigianato manifatturiero milanese espresse dai saldi delle risposte relative alla produzione industriale (differenza tra ipotesi di aumento e diminuzione) evidenzia un parziale recupero rispetto alle stime precedenti (-8,5%), pur mostrando ancora un certo grado di pessimismo da parte delle imprese (-0,8%).

Tale ripresa del sentiment è condivisa anche nei confronti della domanda proveniente dal mercato interno, pur rimanendo ancora in terreno negativo (-13,1% contro -20,2%).

Se consideriamo l’occupazione, la dinamica dei saldi evidenzia anch’essa un miglioramento che si esprime attraverso un’accelerazione del ritmo recupero (+2% contro -1,7%), con un’ipotesi di stabilità del quadro occupazionale condivisa da otto imprese su dieci.

 

 
MI
MB
LO
Trimestre
Primo
Anno
2023
Indice della produzione industriale

Il primo trimestre 2023 si è chiuso positivamente per l’attività industriale della città metropolitana di Milano sia se analizziamo la dinamica su base trimestrale sia nei confronti del primo trimestre dello scorso anno, coinvolgendo la produzione industriale, il fatturato e gli ordini con gradienti differenti di crescita.

Il focus di analisi sull’indice della produzione industriale e sulle variazioni riferite al primo trimestre dello scorso anno registra quindi una nuova progressione, sebbene si osservi il consolidamento di un rallentamento del trend produttivo che afferisce a entrambe le dimensioni di analisi. Nel primo trimestre 2023, l’indice – con base riferita al 2010 – ha raggiunto in valore un nuovo picco a quota 121,1.

 

 
Analisi congiunturale

Nel primo trimestre 2023, l’industria manifatturiera milanese ha registrato una dinamica di crescita degli indicatori congiunturali che coinvolge con scale di intensità diverse la produzione industriale, il fatturato e gli ordini, per i quali si osserva un andamento particolarmente espansivo.

I dati congiunturali evidenziano pertanto sul piano produttivo un incremento dei volumi della manifattura della città metropolitana milanese (+0,3% destagionalizzato), che si pone in controtendenza rispetto alla dinamica stagnante registrata nel territorio regionale.

In relazione al fatturato, i differenziali territoriali di performance evidenziano un incremento per l’industria dell’area metropolitana (+2,3% destagionalizzato) superiore di mezzo punto percentuale rispetto al ritmo di crescita messo a segno dalla manifattura della Lombardia (+1,8%).

Tuttavia, le differenziazioni maggiori tra le manifatture della città metropolitana di Milano e della Lombardia emergono nei confronti del portafoglio ordini.

Nel primo trimestre 2023 si è osservata una netta prevalenza della dinamica di crescita dell’industria manifatturiera milanese rispetto al sistema industriale della Lombardia. La dinamica evidenzia una significativa espansione degli ordini per l’area metropolitana milanese che coinvolge in particolare la componente estera rispetto a quella interna (+6,4% e +3,4% destagionalizzati).

Criticità rilevanti emergono invece per l’industria lombarda, dove si registra una fase di debolezza sia per il mercato interno (+0,3% destagionalizzato) sia per la componente estera degli ordini (+0,8% destagionalizzato).

 

Analisi tendenziale

Nel primo trimestre 2023 si registra ancora un quadro di sostenuta espansione dell’attività manifatturiera milanese, che evidenzia un percorso di crescita superiore ai trend riscontrati a livello regionale sia sul piano della produzione sia nei confronti del fatturato e degli ordini.

L’analisi puntuale degli indicatori rileva quindi sul piano della produzione industriale un aumento su base annua (+3,3%) superiore per intensità alla dinamica riscontrata in Lombardia (+2,5%).

Se consideriamo il fatturato complessivo della manifattura milanese, la crescita su base tendenziale (+9,1%) evidenzia un aumento maggiore rispetto al ritmo incrementale ottenuto dall’industria in Lombardia (+7,7%).

In relazione alla suddivisione del fatturato tra mercato interno ed estero si registra una progressione del canale domestico più intensa di mezzo punto (+9,2%) rispetto alla componente estera (+8,7%).

Il confronto con la Lombardia evidenzia inoltre per il fatturato regionale un trend differente essendo nettamente superiore la crescita del canale extra-domestico rispetto al mercato interno (+8,9% e +6,9%).

In relazione al portafoglio ordini, la dinamica tendenziale complessiva dell’industria milanese ha evidenziato una ripresa sul trend di rallentamento rilevato nel precedente trimestre.

Il confronto con la dinamica manifatturiera lombarda evidenzia, inoltre, un migliore posizionamento dell’industria milanese (+6,5%) su quella regionale (+2,8%).

Il quadro puntuale degli ordini dell’industria milanese registra pertanto un incremento complessivo sul quale incide in misura significativa l’apporto del mercato estero (+11,1%), che bilancia il contributo più contenuto del mercato interno (+4,1%).

Seppur con scala di intensità differente, il medesimo trend si riscontra per la manifattura regionale, dove le commesse ottenute dal canale estero registrano un aumento tendenziale maggiore rispetto alla componente interna degli ordini (+5,5% e +1,1%).

 

Dinamiche a confronto

La comparazione tra le dinamiche dei sistemi manifatturieri registra ancora un migliore andamento dei sistemi locali industriali rispetto al contesto nazionale e dell’Eurozona.

In particolare, sia l’industria manifatturiera italiana sia quella della zona euro mostrano complessivamente nel primo trimestre 2022, un arretramento della produzione industriale (-0,2% e -0,7% destagionalizzato).

Se passiamo alla dimensione locale della manifattura, possiamo osservare un trend ancora positivo per la città metropolitana milanese (+0,3%), mentre il quadro di dettaglio del primo trimestre 2022 evidenzia una fase di stagnazione per l’industria della Lombardia, dopo un trend di sostenuta crescita dei volumi prodotti nel corso del 2022.

 

 
Mercato del lavoro

Il proseguimento dell’attività industriale nel primo trimestre 2023 si è accompagnato a un aumento delle ore complessive di utilizzo della Cassa Integrazione a fronte di una stabilizzazione della platea di imprese che ne ha fatto ricorso.

L’incidenza oraria della Cassa Integrazione (CIG) in rapporto al monte ore trimestrale di lavoro utilizzato ha pertanto registrato un aumento rispetto alla dinamica dello scorso trimestre (2,7% contro 1,7%), tuttavia la quota di imprese utilizzatrici evidenzia una stabilizzazione a confronto col precedente trimestre (6,9%).

In relazione alla dinamica occupazionale, il saldo complessivo tra nuove assunzioni e cessazioni di personale è tornato in terreno positivo dopo la battuta d’arresto del trimestre precedente (+0,6%).

 

 
Previsioni per il secondo trimestre 2023

Il sentiment complessivo delle imprese manifatturiere milanesi per il secondo trimestre 2023 evidenzia un miglioramento che coinvolge la dimensione produttiva e le prospettive di sviluppo della domanda estera, mentre si riscontra una frenata delle attese sull’occupazione e una stabilizzazione per gli ordini provenienti dal mercato interno.

A confronto con la rilevazione precedente, l’analisi di dettaglio delle aspettative delle imprese per il secondo trimestre 2023 riguardo la produzione industriale e gli ordini esteri registra il passaggio di frazioni consistenti di imprese dall’area di diminuzione verso quella di aumento, in un contesto di mantenimento della quota di imprese che indicano stabilità – mediamente oltre il 60% – determinando quindi un rafforzamento delle prospettive per entrambi i piani di analisi.

In tal senso, devono essere analizzati il miglioramento dei saldi delle risposte (differenza tra ipotesi di aumento e di diminuzione) nei confronti del precedente trimestre sia in relazione alla produzione industriale (+20,2% contro +7,4%) sia alla domanda attesa dai mercati esteri (+19% contro +3,6%).

Se consideriamo invece le stime delle imprese per il mercato interno, il quadro complessivo migliora solo lievemente rispetto alla rilevazione del trimestre precedente, consolidando quindi un quadro di moderato ottimismo (+5,6% contro +3,6%).

Sul piano dell’occupazione, si osserva invece un peggioramento del saldo complessivo (+10,9% contro +14,6%), pur rimanendo ancora in un intorno positivo.

 

 

 

In relazione al focus di analisi sulle prospettive dell’industria manifatturiera per il secondo trimestre 2023, effettuata attraverso il raffronto tra piano qualitativo – espresso dall’indicatore sintetico delle aspettative (produzione, domanda e occupazione) – e piano quantitativo – relativo invece al ciclo di breve termine della produzione industriale – possiamo osservare un rallentamento del ciclo della produzione che si discosta dal percorso di crescita delle attese espresse dalle imprese attraverso l’indicatore sintetico delle aspettative.

La differenza tra piano quantitativo e prospettive espresse dalle imprese sul piano della produzione è in parte spiegata dalla consapevolezza degli operatori industriali di avere un elevato numero di giorni di produzione assicurato dagli ordini – oltre novanta – soprattutto di derivazione estera, come dimostra anche la dinamica congiunturale del portafoglio ordini.

Il rallentamento ciclico in atto della produzione potrà quindi essere frenato da quest’ultimo elemento, tenendo conto che il ritmo di decelerazione della componente ciclica non è particolarmente pronunciato.

 

 

 

I dati dell'indagine congiunturale, rivolta a un campione di imprese con 10 o più addetti, sono rilasciati da Unioncamere Lombardia con licenza Creative Commons.