Le esportazioni delle imprese lodigiane del trimestre si dirigono verso Paesi europei per oltre il 90% del valore dei flussi complessivi, in valori assoluti 1 miliardo e 265 milioni di euro, prevalentemente indirizzati a partner UE. Verso i Paesi europei non facenti parte dell’UE sono diretti meno di 50 milioni di euro di merci, di cui poco meno di 15 milioni riguardano la Svizzera. L’Asia vale poco meno di 65 milioni di euro di export per le imprese lodigiane (il 4,7% del totale), di cui quasi 35 milioni indirizzati in Asia Orientale e 23,8 milioni in Medio Oriente. La Cina è il mercato asiatico più importante (9 milioni di euro), seguita da Singapore (6,5 milioni). I flussi diretti verso l’America valgono 28 milioni di euro (2,1% del totale), di cui poco più della metà diretti verso gli Stati Uniti (14,6 milioni).
Gli approvvigionamenti di merci delle imprese lodigiane nel trimestre provengono per oltre la metà (52,1%) da Paesi europei: in valori assoluti si tratta di 1,3 miliardi di euro. La quasi totalità di queste merci proviene da Paesi UE, solamente 43 milioni di euro riguardano mercati non comunitari, tra cui il più importante è il Regno Unito (31,6 milioni). Al di fuori del Vecchio Continente si registrano flussi di merci per un valore di 1,2 miliardi di euro provenienti dall’Asia (47,4%); dalla sola Cina provengono 978 milioni di euro nel trimestre (38,2% del totale), mentre è molto rilevante anche il contributo dall’India da cui sono state importate merci per 163 milioni di euro.
La dinamica dell’export lodigiano del primo trimestre 2023 mostra variazioni positive verso tutti i continenti, nonostante qualche calo per alcuni singoli mercati. Restano valide le osservazioni fatte osservando la dinamica dei settori: si tratta di valori espressi in euro correnti che incorporano quindi i forti aumenti dei prezzi avvenuti nel corso del 2022. I flussi verso Paesi del continente europeo crescono poco più della media provinciale, con un incremento del 22,3% che sale al 22,5% per i Paesi UE; più contenuto il contributo alla crescita dei Paesi europei esterni al mercato comune, fermo al 17,6% con un calo importante che riguarda il Regno Unito (-12,5%). L’Asia segna una crescita più contenuta di quella dell’Europa, attestandosi al 14,4%. Si registrano incrementi robusti nei confronti del Medio Oriente (48,4%) e dell’Asia centrale (24,7%), mentre l’Asia Orientale risulta in calo (-2,4%); è in particolare il mercato cinese a spingere verso il basso (-53,9%), più che controbilanciando un forte incremento delle quattro “tigri” asiatiche (+50%). L’export verso le Americhe cresce meno degli altri continenti limitandosi all’8,2%, frutto di un calo della parte settentrionale del continente (-12,1%) e di una forte crescita di quella centro-meridionale (+56,1%).
Anche l’import della provincia di Lodi cresce rispetto allo stesso periodo del 2022 nei confronti di tutti i continenti. I flussi provenienti da Paesi europei crescono del 13,8% con una buona performance dei mercati non UE grazie al Regno Unito (+82,6%). L’import dall’Asia cresce del 17,1% con un robusto contributo da parte dell’Asia centrale e in particolare dell’India (+181,9%), mentre è relativamente più contenuto l’aumento dei flussi provenienti dalla Cina (+9,8%). Come per l’export, il continente americano presenta una crescita inferiore rispetto a Europa e Asia, fermandosi al 10,9%.